Blocchi multifunzione: “3 idee per volumi colorati che integrano bagni, cucine e scale”

di Eleonora Bosco

Blocchi multifunzione: "3 idee per volumi colorati che integrano bagni, cucine e scale"

I volumi multifunzionali ottimizzano lo spazio domestico, unendo comfort e flessibilità. Utilizzare colori accesi e soluzioni ibride può aiutare a creare ambienti dinamici e identitari

Seguendo i cambiamenti degli stili di vita e nel rispetto delle architetture preesistenti, si diffonde l’uso di volumi multifunzionali capaci di sfruttare ogni centimetro disponibile. Gli spazi domestici vengono ripensati in chiave compatta, senza sacrificare il comfort: divisori intelligenti e soluzioni ibride permettono di unire e sovrapporre funzioni diverse in un unico punto, ottimizzando così la vivibilità e la flessibilità della casa.

Colore pieno

Utilizzare sfumature e tonalità accese crea un fulcro visivo immediato, lasciando che il volume centrale diventi un vero e proprio oggetto architettonico funzionale, da usare quotidianamente e ammirare. «La scelta dei colori può incarnare il legame tra tradizione locale e paesaggio – spiegano gli architetti Francesco Busi e Francesca Romano dello studio Fōntego Architettura –. La struttura contemporanea diventa una sintesi tra passato e modernità oppure può essere immaginata come sottile connessione tra interno ed esterno, con un forte richiamo cromatico alla vegetazione circostante». Il cubo si trasforma, così, in una scatola dentro la scatola, capace di dialogare con gli elementi storici preesistenti e generare un forte impatto estetico. Aggiungere diverse tonalità permette di definire zone dal carattere differente all’interno dello stesso ambiente.

Unione

Il volume svolge un ruolo centrale nell’unificare le diverse zone funzionali dell’appartamento. Non si limita a rispondere a esigenze pratiche di contenimento e organizzazione, ma diventa anche un elemento estetico e identitario, capace di collegare visivamente le aree. La casa si trasforma in un ambiente dinamico, ordinato e luminoso. «L’inserimento di una “spina dorsale” – racconta l’architetto spagnolo Gonzalo Pardo – permette di valorizzare la luce naturale, prima ostacolata da troppe pareti divisorie, e ottenere un arredo su misura pensato sia come contenitore sia come elemento compositivo». Questo unico arredo centrale favorisce inoltre la diffusione di aria e luminosità in tutta l’abitazione, sfruttando il gioco di pieni e vuoti per filtrare la luce e dare dinamicità agli spazi. Realizzato talvolta non a tutta altezza, trasmette leggerezza e apertura.

Divisorio zona giorno e notte

La regolarità degli ambienti originali viene rotta dalla rotazione dell’elemento centrale rispetto all’involucro esterno, generando una percezione dello spazio che si comprime e si dilata, offrendo più ritmo e coniugando elementi originali e contemporanei. «Questo volume può fungere da cuscinetto tra la zona giorno e le camere da letto, più intime e raccolte, configurando un taglio netto degli spazi vitali dell’abitazione. Il passaggio alla zona notte può avvenire attraverso una porta», racconta l’architetto responsabile del progetto, Marzia Martinelli dello studio torinese R3 Architetti. Diventerebbe, così, simultaneamente un divisorio, una presenza scenica fissa e un elemento in grado di assolvere a tutte le funzioni domestiche richieste.

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Nuance PastelloProgetto di R3architetti
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Rosso urbano – Progetto dello studio d’architettura Gon
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Passato e presente – Progetto dello studio Fōntego Architettura

Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di febbraio 2026

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