Open Space, tre idee per un ambiente unico e multifunzione

di Elena Fassio

Arioso, conviviale e luminoso. Le nuove abitazioni rinunciano alla tradizionale divisione in stanze preferendo un ambiente unico, aperto e multifunzionale

Le abitazioni tradizionali, soprattutto fuori dalle grandi città, contengono spesso molte stanze, tutte di dimensioni medie. Nella progettazione canonica ogni ambiente – salotto, soggiorno, sala da pranzo, cucina – occupa un’intera stanza. Negli ultimi decenni, al contrario, la preferenza è creare ambienti unici e apertiopen space, appunto – per ottimizzare lo spazio e avere maggiore flessibilità nel vivere l’abitazione. L’open space non viene scelto solo in città, dove le metrature sono spesso inferiori e bisogna fare di necessità virtù, ma anche in campagna o in grandi appartamenti.

Nessuna divisione. Unire cucina, soggiorno e sala da pranzo in un’unica zona living è percepita come una scelta più funzionale, conviviale, luminosa e ariosa. Anche a discapito della separazione funzionale dei due ambienti. Poco importa se gli odori della cucina arrivano al divano, con il giusto numero di finestre si farà ancora prima a cambiare l’aria dell’ambiente. Poco importa anche se la tv è accesa in salotto e i rumori arrivano al piano lavoro della cucina. La fluidificazione degli spazi in cui viviamo permette di utilizzare un ambiente appena prima come area silenziosa per lavorare e concentrarsi e un attimo dopo, arrivati gli ospiti, i figli o semplicemente l’ora di preparare la cena, come zona conviviale per cucinare e stare insieme.

Aria e luce. Uno dei punti di forza dell’open space è sicuramente l’idea di spaziosità che crea. Per sfruttare correttamente e trarre massimo benessere da questa sensazione è necessario lasciar fluire aria e luce. Accanto alla zona cucina, per esempio, è bene avere almeno una finestra di medie-grandi dimensioni, per cambiare l’aria e lasciar defluire odori ed eventuali composti volatili. Un’altra finestra è consigliabile vicino alla zona soggiorno, magari con balcone e magari su un’aria differente da quella della cucina. In questo modo l’open space sarà illuminato da più parti, sfruttando al massimo la luce solare, e sarà più facile garantire il passaggio dell’aria.

Sfruttare lo spazio. Scale, soppalchi e ribassamenti sono la soluzione ideale per sfruttare tutta la metratura, anche verticale, dell’open space. Su un soppalco si può infatti inserire un secondo soggiorno, un’area giochi, uno studio, che rimane concettualmente separato ma beneficia della luminosità e dell’ariosità dell’ambiente più ampio. I ribassamenti possono essere utili per creare vani porta oggetti in caso di metrature inferiori, come armadi a soffitto, per liberare metri calpestabili e poter inserire un’isola, un tavolo o un divano più ampi. In ogni caso è importante scegliere con cura i materiali di questi elementi e di quelli di passaggio, come le scale, a chiocciola o in vetro, privilegiando il passaggio della luce, la coerenza dei materiali e la continuità dei colori.

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Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare novembre 2020

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