Trame di pietra
I pavimenti e i rivestimenti in mosaico nascono per durare nel tempo senza perdere la qualità del decoro. E si adattano a geometrie complesse
Il mosaico rappresenta una soluzione tecnica ed estetica per pavimenti e rivestimenti esterni che va oltre la semplice decorazione. Come sottolinea Tiziana Mondini, titolare e direttrice di In Tessere, che realizza mosaici su misura per interior design e architettura, «A differenza di altri rivestimenti ispirati a questa antica tecnica, il mosaico vero e proprio è una superficie che nasce per durare nel tempo senza perdere definizione o qualità. Uno dei principali elementi distintivi è infatti la capacità di creare un disegno continuo: a differenza della ceramica, legata al formato della piastrella, il mosaico consente di sviluppare motivi complessi senza interruzioni, mantenendo un’elevata precisione anche nei dettagli. Questo permette di ottenere superfici continue, decorative ma allo stesso tempo tecniche, capaci di adattarsi a geometrie articolate, superfici curve ed elementi architettonici complessi».



Dal punto di vista prestazionale, il mosaico garantisce elevata resistenza agli agenti atmosferici. Materiali come marmo, pietra naturale, vetro o gres porcellanato assicurano stabilità cromatica e strutturale anche in presenza di raggi Uv, umidità, gelo e sbalzi termici. «La sua durabilità è storicamente comprovata: basti pensare ai mosaici di epoca romana, progettati per resistere nel tempo anche in contesti critici come terme, fontane e spazi pubblici, spesso a contatto diretto con l’acqua – spiega Mondini –. Proprio la compatibilità con ambienti umidi rappresenta un ulteriore vantaggio. Il mosaico è particolarmente indicato per piscine, fontane e pavimentazioni esterne, dove non subisce alterazioni anche in immersione. Fondamentale, in fase progettuale, è la corretta gestione delle pendenze, tradizionalmente a schiena d’asino, per evitare ristagni e garantire il corretto deflusso dell’acqua»…
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di giugno 2026
Continua a leggere nella rivista digitale
© Riproduzione riservata.





