Trasformare le percezioni
Una piccola superficie da interpretare non come limite, ma come occasione per sperimentare una nuova idea di continuità e flessibilità abitativa
Nel tessuto abitativo compatto di Milano, al terzo piano di un edificio borghese, un appartamento di 58 metri quadrati è stato ripensato da Kk Architecture come esercizio di continuità percettiva. L’intervento supera la logica distributiva tradizionale, sostituendo la frammentazione con un sistema dinamico fondato su una porta scorrevole e lamelle orientabili, capaci di ridefinire di volta in volta i rapporti tra gli ambienti notte, cucina, soggiorno e ingresso.

«Abbiamo studiato la luce, favorita dall’esposizione sud-ovest, per farle attraversare lo spazio senza ostacoli, modulata dal filtro leggero delle lamelle, che ne controllano intensità e profondità», spiega l’architetto Maurizio Pol. Il rovere chiaro crea una superficie continua, amplificando la percezione spaziale e accompagnando lo sguardo in un percorso unitario. A questa base omogenea si contrappongono episodi puntuali: volumi blu in gres porcellanato segnano l’ingresso e la zona pranzo come elementi autonomi, introducendo una tensione cromatica che articola le funzioni e crea contrasto…
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di maggio 2026
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