Piastrelle in gres porcellanato, tecnica al servizio dell’estetica

26 Giugno 2020, 08:00 In cantiere
Stratigrafia pavimento rivestito con piastrelle in gres porcellanato.

Grazie a resistenza, durabilità e ampia varietà di finiture estetiche, le piastrelle in gres porcellanato si adattano a ogni stile e riescono a valorizzare tutti gli ambienti rendendoli unici pur mantenendo la praticità e la facilità d’uso indispensabili per finiture apprezzabili

Imitazioni di legno, marmo o pietra, finiture che richiamano cemento o metallo, il gres porcellanato viene utilizzato per pavimenti e rivestimenti, sia interni sia esterni con facilità di utilizzo perché è un materiale particolarmente versatile e duraturo ed esprime le sue potenzialità quando la scelta, la posa e la manutenzione in fase di esercizio avvengono con attenzione e programmazione.

La posa del gres porcellanato

La posa delle piastrelle in gres porcellanato è una fase delicata del cantiere: la posa rimane visibile, l’investimento economico per la scelta delle piastrelle è spesso ingente e a prima vista, anche un occhio non esperto, individua eventuali difetti. La fase esecutiva non solo deve completare le strutture, ma deve anche produrre una resa armonica e piacevole dando un effetto estetico gradevole, che caratterizzerà ciascun ambiente. Già dalla fase di scelta, nella varietà di cromatismi, finiture, spessori, dimensioni, che il mondo del mercato mette a disposizione, è importante avere un quadro completo del risultato che si vuole ottenere definendo quante tipologie di materiale scegliere, come posarle e con quale criterio.

Il sottofondo

Partiamo dal primo strato: il sottofondo che deve essere perfettamente planare, pulito, asciutto e stagionato. Irregolarità o umidità residua possono causare distacchi o crepe nel breve/medio termine che compromettono il risultato finale. Data la bassissima porosità del gres porcellanato (assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5%), è indispensabile utilizzare adesivi cementizi migliorati (classe C2 secondo la normativa EN 12004) con elevate prestazioni di adesione e flessibilità, contenenti polimeri specifici. Le malte tradizionali sono sconsigliate perché non garantiscono una presa adeguata.

Sottofondo di un pavimento in gres porcellanato

La fuga

Lo spazio tra le piastrelle è la fuga e non è un dettaglio estetico, ma un elemento strutturale fondamentale, “una via di fuga” per le tensioni del pavimento dovute alle dilatazioni del materiale per variazioni termiche e uno sfogo che permette la traspirazione. Anche per le piastrelle in gres rettificato, cioè quelle con bordi perfettamente squadrati, è obbligatorio prevedere una fuga seppur minima di 1,5-2 mm. La dimensione della fuga è da progettare per evitare il rischio di sollevamenti e rotture.

Piastrelle in gres porcellanato, tecnica al servizio dell'estetica

La colla

L’adesivo deve essere steso sulle piastrelle in gres porcellanato in modo uniforme sul sottofondo utilizzando una spatola dentata adeguata al formato della piastrella, garantendo una copertura omogenea. La pratica di applicare l’adesivo “a punti” o “a bastoncini”, utilizzata molte volte soprattutto fino agli anni ’80 è un errore grave che crea sacche d’aria che riducono la resistenza meccanica della piastrella e la rendono vulnerabile a rotture. Non solo uno strato di colla, ma doppio strato per i formati di gres porcellanato superiori a 30×30 cm, e in particolare per le grandi lastre: l’adesivo va applicato sia sul sottofondo sia sul retro della piastrella, assicurando una copertura del 100% della superficie di contatto.

Posa e scelta del formato delle piastrelle in gres porcellanato

La scelta del formato e di come posare le piastrelle in gres porcellanato determinato il risultato finale. Sono due fasi che devono essere studiate e coordinate tra progettista e posatore dando al cliente tutte le informazioni necessarie per esprimere il proprio gusto estetico e ottenere una percezione dello spazio soddisfacente. Alcuni esempi. Per ambienti moderni con spazi ampi open space è possibile posare grandi formati con piastrelle allineate parallelamente alle pareti, posate dritte, che esaltano la dimensione delle piastrelle in gres porcellanato.

Per ambienti di dimensioni ridotte con pareti non perpendicolari, fuori squadro e irregolari, sono preferibili piastrelle in gres porcellanato di grandi dimensioni per ridurre il numero di fughe, creando un senso di continuità e ampiezza visiva esaltato dalla posa in diagonale, a 45° rispetto alle pareti.

Per cucine e bagni i grandi formati agevolano la pulizia per la minor presenza di fughe. Per corridoio, ambienti stretti e lunghi con la scelta di piastrelle in gres porcellanato in formato a listoni effetto legno è consigliabile la posa a correre, cioè con i listoni sfalsati in modo casuale o regolare, a posa dritta o diagonale in relazione al gusto estetico. Per ambienti di rappresentanza, ambienti classici o di design, quando si vuole esaltare l’eleganza e la raffinatezza che sarà poi confermata dalla scelta degli arredi, la posa delle piastrelle in gres porcellanato sarà preferibile a spina di pesce con piastrelle rettangolari disposte a “V” o a zig-zag.

Per ambienti rustici, in gres effetto pietra, o per esterni si possono utilizzare combinazioni di più formati in un unico pattern studiando una posa che esalti le destinazioni d’uso e mantenendo lo stesso materiale con formati scelti per esaltare le caratteristiche specifiche di ogni ambiente. Per gli esterni sono da preferire materiali con finitura antiscivolo e formati piccoli che permettono di gestire il drenaggio e assecondare al meglio le pendenze.

Piastrelle in gres porcellanato, tecnica al servizio dell'estetica

Tagli e fori nelle piastrelle in gres porcellanato

Le piastrelle in gres porcellanato, per la loro durezza, richiedono strumenti specifici e tecniche adeguate per realizzare tagli e forature precise, evitando scheggiature o rotture. I tagli dritti devono essere realizzati con tagliapiastrelle manuali a incisione per piastrelle di dimensioni standard, o segatrici ad acqua con disco diamantato per tagli più lunghi e precisi, soprattutto per grandi formati. Per tagli a 45° (jolly), necessari per angoli esterni senza l’uso di profili, è fondamentale una segatrice di precisione.

Quando è necessario realizzare fori, è indispensabile un trapano senza la funzione a percussione, che potrebbe danneggiare la piastrella e comprometterne l’utilizzo. Si utilizzano punte diamantate specifiche con raffreddamento ad acqua per evitare il surriscaldamento e prolungare la vita dell’utensile. La velocità di rotazione deve essere mantenuta con una pressione costante, ma non eccessiva. Per i fori interni o i tagli sagomati (per esempio i lavelli), è fondamentale evitare angoli a 90°, creando invece un raggio di curvatura di almeno 5 mm.

In caso di due fori sul medesimo elemento è consigliabile mantenere una distanza minima tra i due di circa 5 cm e anche dal bordo della lastra, per preservarne la resistenza meccanica, non dovrà essere realizzato un foro nei 5 cm di bordo. L’attività deve essere eseguita da operatori professionisti con una manualità allenata.

Piastrelle in gres porcellanato, tecnica al servizio dell'estetica

La pulizia delle piastrelle in gres porcellanato

La manutenzione delle piastrelle in gres porcellanato è semplice, ma richiede attenzione, soprattutto per la pulizia post-posa e la rimozione di macchie difficili. L’errore più comune e irreversibile per il risultato auspicato è la mancata o errata pulizia di fine cantiere. Residui di colla, stucco cementizio o epossidico, e polveri, se non rimossi con prodotti specifici, creano una patina invisibile che trattiene lo sporco e causa aloni persistenti.

La prima pulizia deve avvenire con un detergente acido disincrostante specifico per gres porcellanato, che agisca sui residui minerali e sulle patine resinose, seguito da un abbondante risciacquo. Per la pulizia ordinaria, è sufficiente utilizzare acqua calda e un detergente neutro a basso residuo. Da evitare cere, brillantanti, saponi oleosi o prodotti abrasivi, che possono opacizzare la superficie, renderla scivolosa e attirare lo sporco.

Le piastrelle in gres porcellanato valorizzano ogni ambiente, ma il risultato finale dipende dalla corretta posa, da una scelta progettuale attenta alle dimensioni degli ambienti e alla resa estetica desiderata e da una manutenzione consapevole.

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