3 idee per convertire ex edifici industriali in spazi aperti e luminosi

di Eleonora Bosco

3 idee per convertire ex edifici industriali in spazi aperti e luminosi
Praha Modřany, Vanguard, Michaela Záhorovská

Le architetture industriali si trasformano in spazi luminosi e aperti: materiali grezzi, grandi superfici vetrate e strutture in acciaio dialogano con la luce naturale

Finestre a tutta altezza, materiali grezzi e ampi open space: le aree con un’eredità industriale raccontano sempre una storia. Ogni dettaglio architettonico conserva tracce del passato e, allo stesso tempo, apre nuove possibilità abitative. È proprio questa dualità a renderli affascinanti: ambienti nati come fabbriche o laboratori diventano oggi luoghi ricercati per la loro luminosità e per il carattere aperto e flessibile. Le colonne e le strutture in acciaio definiscono l’ossatura dello spazio, mentre la luce naturale diventa protagonista assoluta, filtrando attraverso grandi aperture e trasformando l’interno in una casa ariosa, capace di celebrare insieme memoria e contemporaneità.

Riconvertire uno spazio industriale

Il recupero industriale è un tema molto attuale che mira a tutelare il patrimonio produttivo delle città attraverso strategie di riuso intelligente. «Molti edifici industriali – spiega Matías Rico, architetto dello studio Burr – risultano oggi a rischio di scomparsa. Le norme urbanistiche favoriscono la conversione residenziale, spesso con riduzione delle superfici e demolizione dei magazzini. Il mercato incentiva queste trasformazioni, moltiplicando il valore dei terreni riconvertiti, a causa dell’aumento dei prezzi degli affitti che le città stanno subendo negli ultimi anni. È necessario, invece, trovare alternative sostenibili di uso e occupazione, capaci di preservare questa tipologia architettonica e prolungarne la vita».

Texture materiche

«Per definire un ambiente industriale contemporaneo – spiegano gli architetti dello studio torinese Lamatilde – può essere interessante alternare e combinare materiali differenti, creando un dinamismo visivo. Si passa dalla lamiera in acciaio al carbonio brunito o microforata al legno che introduce una nota calda e crea un contrappunto alla rigidità del cemento. Il volume industriale si trasforma, così, in un ambiente accogliente, definito da un equilibrio materico». I materiali grezzi e robusti restano i protagonisti, mantenendo intatta l’identità originaria dello spazio, ma possono cambiare finitura e percezione. Elementi architettonici come le scale, per esempio, modificano la loro immagine grezza e industriale a favore di superfici più calde e domestiche. Questo passaggio materico accompagna simbolicamente il percorso verticale dell’abitazione. Le tonalità scure del metallo generano un contrasto deciso con le superfici chiare e luminose, esaltando l’interazione tra luce naturale e ombra che attraversa tutto lo spazio.

Luce naturale

Oltre alle finestre per tetti piani che raccolgono la luce zenitale e le ampie vetrate che attenuano il confine tra interno ed esterno, permettendo alla luce di attraversare con forza tutti gli ambienti, è possibile integrare anche pareti interne in vetro. «Utilizzare elementi verticali con effetto a specchio permette alla luce naturale di penetrare nella cabina armadio. Quando è accesa, garantisce trasparenza nello spazio. Quando è spenta, la parete funge da specchio a tutti gli effetti, ingrandendo otticamente l’intero spazio» racconta l’architetto Michaela Záhorovská.

3 idee per convertire ex edifici industriali in spazi aperti e luminosi
Design matericoProgetto Studio Lamatilde
3 idee per convertire ex edifici industriali in spazi aperti e luminosi
Tonalità scureProgetto Michaela Z.horovsk
3 idee per convertire ex edifici industriali in spazi aperti e luminosi
Materiali grezziProgetto Studio Burr

Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di marzo 2026

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