3 progetti per ampliare la superficie abitabile sfruttando l’altezza
L’inserimento di un soppalco sfrutta l’altezza dell’ambiente per ridefinire i volumi, portando luce naturale e creando un dialogo fluido tra i livelli
Il soppalco rappresenta una soluzione architettonica efficace per ampliare la superficie abitabile sfruttando l’altezza degli ambienti e creando nuovi livelli funzionali, aperti e continui. In Italia, la progettazione di un soppalco a vista abitabile richiede un’altezza complessiva di circa 430–440 cm, così da garantire almeno 210 cm di altezza sia sopra che sotto. È un’opzione estremamente flessibile che genera ambienti multifunzionali e adattabili alle diverse esigenze dell’abitare contemporaneo.
Lucernari
Spesso l’intervento coincide con il recupero del sottotetto, consentendo di valorizzare l’apporto di luce naturale garantito da lucernari, capaci di fornire fino al triplo della luminosità rispetto alle tradizionali aperture verticali. «Nella creazione di un doppio volume, attraverso un soppalco aperto affacciato sulla zona giorno sottostante – spiega la designer Dagmar Štěpánová -, può essere interessante sfruttare la luce naturale dei lucernari per distribuirla su entrambi i livelli, migliorando sensibilmente il comfort abitativo». Combinata con serramenti verticali tradizionali, la luce zenitale valorizza il tetto a vista e contribuisce a rendere l’appartamento luminoso, arioso e visivamente più profondo. Questa soluzione permette di ridurre in modo significativo il ricorso all’illuminazione artificiale, grazie a una maggiore quantità di luce diffusa durante l’intero arco della giornata. Un corretto progetto deve inoltre rispettare i rapporti aeroilluminanti: la normativa italiana stabilisce infatti che la superficie finestrata minima debba corrispondere ad almeno 1/8 della superficie del locale.
Ridurre il peso
La creazione di un soppalco può nascere dalla combinazione di diversi volumi, capaci di introdurre dinamismo e rafforzare la percezione di profondità; in questo processo, alleggerire la parte a sbalzo diventa fondamentale per migliorarne la stabilità, ridurre l’imbarcamento e aumentare la sicurezza complessiva della struttura. «È possibile, per esempio, realizzare una struttura sospesa con i bordi del piano di calpestio arrotondati – spiega l’architetto Luca Scardulla – capaci di rendere l’insieme meno invasivo e più fluido, contribuendo alla creazione di nuove prospettive». In questo senso, è preferibile adottare materiali leggeri per i parapetti, come il vetro o il metallo tubolare sottile, che svolgono anche una funzione decorativa senza appesantire la struttura e lasciando filtrare la luce.
Scala integrata
La struttura può essere volutamente collocata su di un lato dell’ambiente affinché il suo volume scompaia, diventando parte integrante dell’arredamento e inglobando una o più pareti divisorie. «I materiali – racconta la progettista ceca Kateřina Vávrová – devono dialogare in modo armonioso con il resto della casa, creando ritmo e continuità e dando forma a un interno dal forte segno grafico». Nascondere la scala consente così di sfruttare spazio prezioso, offrendo grande libertà progettuale.



Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di giugno 2026
Continua a leggere nella rivista digitale
© Riproduzione riservata.





