Senza confini apparenti

di Cecilia Toso

Creare nicchie private, isolare spazi… senza usare porte. realizzare ambienti aperti e comunicanti che sanno però offrire i necessari momenti di privacy.

Spazi aperti e comunicanti, certo. Ma non si può rinunciare del tutto alla privacy, soprattutto in alcune zone della casa. Quella che più comunemente ha bisogno di ritagliarsi “il suo spazio” – oltre al bagno – è la camera da letto, che, anche in assenza di porte, si cerca di separare dal resto dell’ambiente. Ecco quindi che testiere, pareti portanti o strutture create appositamente diventano strumenti necessari allo scopo. Ma separando la zona notte si crea automaticamente uno spazio privato anche nella zona giorno, magari per uno studio o per l’area tv. Via le porte. Per quale motivo, però, creare un ambiente senza porte? In primis per ragioni di percezione dello spazio.

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Lo raccontano gli architetti dei progetti presentati: quando si ha un open space «si è all’interno di uno stesso ambiente ma in ogni punto si ha una visuale differente» spiega Jacopo Bracco dello studio Blaarchitettura. Un’altra ragione può essere la ricerca di un’illuminazione maggiore, perché con gli spazi aperti «la luce degli ambienti si va sommando, a differenza di quando abbiamo stanze separate» racconta l’architetto Fulvia Patinella di DegmaStudio. Ma anche per semplice desiderio di un ambiente unico e multifunzione. Separazioni diverse. Per creare divisioni in mancanza di porte, si può ricorrere a diverse soluzioni: appoggiarsi a pareti e colonne portanti attorno alle quali far ruotare gli ambienti, o creare vani tramite tramezzature o strutture contenitive.

Infine, si può dare la percezione di uno stacco anche solo attraverso dei frame, una divisione più apparente che reale, come racconta l’architetto Bracco: «Due ambienti possono essere separati anche con un vetro molto sottile o un frame bucato, perché il cervello dell’uomo, quando ci passerà sotto, lo percepirà come uno spazio nuovo, anche se di fatto è lo stesso di prima». L’occhio dell’esperto. Una volta scelta la strada degli spazi aperti potremo sfruttare arredi tradizionali o fatti su misura per creare corridoi, percorsi, disimpegni. Ma attenzione: negli open space tutto è sotto gli occhi di tutti, quindi, mai come in questi casi, servirà un progetto accurato dell’esperto affinché la visuale sia armonica e funzionale.

I progetti

Il rifugio al centro

di Blaarchitettura

Guarda il progetto sulla Rivista Digitale

Dividere per poi unire

di Degma Studio

Guarda il progetto sulla Rivista Digitale

Aprire alla luce

di Studio Didea

Guarda il progetto sulla Rivista Digitale

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