Piscine a skimmer: funzionamento, vantaggi e svantaggi
Le piscine a skimmer adottano il sistema di ricircolo e filtrazione dell’acqua più diffuso e collaudato: l’acqua di superficie viene aspirata da aperture a parete, gli skimmer, poste lungo il perimetro appena sotto il bordo. Il livello idrico resta alcuni centimetri più in basso della bordatura, sia nelle vasche interrate sia in quelle semi-interrate e fuori terra.
In breve
- Cosa significa: una piscina a skimmer filtra l’acqua aspirandola dalla superficie attraverso bocche a parete distribuite lungo il perimetro, appena sotto il bordo.
- Quando non serve intervenire: acqua che copre parzialmente la bocca dello skimmer, cestello libero e bocchette di mandata senza bolle d’aria indicano un impianto in funzione regolare.
- Quando è un problema: foglie ferme in superficie, bolle d’aria dalle bocchette o un alone scuro sulla linea di galleggiamento segnalano livello errato, cestello saturo o skimmer insufficienti.
- Come verificare: il controllo visivo del livello, lo svuotamento del cestello a pompa spenta e la misurazione di cloro libero e pH coprono le verifiche ordinarie.
- Quanto costa: il sistema a skimmer costa meno dello sfioro perché non richiede vasca di compenso, canaletta perimetrale e griglie, con opere murarie e impianto idraulico più semplici.
Cosa vuol dire piscina a skimmer?
Piscina a skimmer indica una vasca che preleva l’acqua dalla superficie attraverso bocche di aspirazione installate sulle pareti, appena sotto il bordo. Il termine skimmer deriva dal verbo inglese to skim, che significa scremare la superficie di un liquido. La denominazione descrive la funzione dell’elemento: raccogliere lo strato d’acqua più esposto a foglie, insetti, polvere e residui di creme solari.
La distinzione tra piscine a skimmer e piscine a sfioro non riguarda l’estetica ma il sistema di ricircolo dell’acqua. Ogni piscina, interrata o fuori terra, richiede una filtrazione continua per eliminare impurità, residui e microrganismi. Il sistema a skimmer affida questa funzione a una serie di aperture perimetrali. Il sistema a sfioro la affida invece a una canaletta che corre lungo tutto il bordo.
Visivamente, lo skimmer si presenta come una finestrella rettangolare più o meno larga, installata parzialmente sommersa. Le bocche sono distribuite a distanze regolari lungo le pareti, così da intercettare l’acqua superficiale di tutto lo specchio d’acqua. La parziale immersione consente all’acqua di entrare con continuità senza che la pompa aspiri aria.
La vasca con skimmer è la tipologia più presente in ambito residenziale. La soluzione riguarda le piscine interrate, semi-interrate e fuori terra, con impianti dimensionati in funzione del volume d’acqua e della superficie della vasca.
Componenti di un impianto a skimmer
- Cestello
- Contenitore forato estraibile, alloggiato nello skimmer, che trattiene foglie e detriti grossolani prima dell’ingresso in tubazione.
- Pompa di filtrazione
- Organo che genera l’aspirazione negli skimmer e la spinta dell’acqua verso il filtro e le bocchette.
- Filtro a sabbia o a cartuccia
- Elemento che trattiene le particelle fini non bloccate dal cestello.
- Bocchette di mandata
- Aperture a parete, dette anche bocchette d’immissione, che reimmettono in vasca l’acqua depurata.
- Presa di fondo
- Punto di aspirazione collocato sul fondo che integra la circolazione degli strati profondi.
- Linea di galleggiamento
- Fascia della parete a contatto con il pelo dell’acqua, soggetta ad accumulo di sporco e calcare.
- Vasca di compenso
- Serbatoio di raccolta tipico del sistema a sfioro, assente nell’impianto a skimmer.
Come funzionano le piscine a skimmer
Le piscine a skimmer funzionano come un circuito chiuso in cui l’acqua esce dalle bocche perimetrali, attraversa pompa e filtro e rientra depurata dalle bocchette di mandata. L’acqua della vasca resta così in movimento costante. Il ciclo si articola in quattro fasi.
- Aspirazione superficiale: la pompa crea una depressione che richiama nello skimmer lo strato superficiale, dove si concentrano foglie, insetti, polvere e residui di creme solari.
- Prefiltrazione: il cestello dello skimmer trattiene i detriti di maggiori dimensioni prima che raggiungano la tubazione di aspirazione.
- Filtrazione: la pompa spinge l’acqua nel filtro a sabbia o a cartuccia, che separa le particelle fini.
- Ritorno in vasca: le bocchette di mandata reimmettono l’acqua depurata, di norma dal lato opposto agli skimmer, per generare una corrente superficiale diretta verso le bocche di aspirazione.
Il percorso completo segue questa sequenza: skimmer, cestello, tubazione di aspirazione, pompa, filtro, tubazione di mandata, bocchette. Le bocchette di mandata si trovano sulle pareti, a un’altezza dal fondo che varia con la profondità della vasca. Le prese di fondo, quando presenti, aspirano anche dagli strati profondi e completano il ricambio dell’intero volume d’acqua. La disinfezione chimica agisce in parallelo alla filtrazione e neutralizza i microrganismi che il filtro non trattiene.
Livello dell’acqua e skimmer sfioratore
Nelle piscine a skimmer il livello dell’acqua resta sempre sotto il bordo perimetrale, a una distanza compresa tra 5 e 15 cm. Lo scarto effettivo dipende dalla posizione della bocca dello skimmer rispetto al bordo. Le configurazioni più comuni mantengono uno scarto tra 10 e 15 cm. Le configurazioni con bocche più vicine al bordo lo riducono tra 5 e 10 cm. Il livello deve sempre intercettare l’apertura dello skimmer. Se l’acqua scende sotto la bocca, la pompa aspira aria. Se l’acqua supera la bocca, la scrematura della superficie perde efficacia.
Lo skimmer sfioratore è una variante con fessure di aspirazione molto più ampie di quelle tradizionali. L’apertura maggiorata consente all’acqua di salire quasi a toccare il bordo, con un effetto visivo vicino a quello dello sfioro. Le bocche dello skimmer sfioratore aspirano e reimmettono portate superiori, con rumore ridotto e una sanificazione più efficace. Il sistema conserva costi e manutenzione dello skimmer, perché non richiede vasca di compenso né canaletta perimetrale.
Vantaggi principali delle piscine a skimmer
Il vantaggio principale delle piscine a skimmer è un costo di realizzazione inferiore a quello dello sfioro, perché l’impianto non richiede vasca di compenso, canaletta perimetrale e griglie. L’assenza della vasca di compenso elimina uno scavo aggiuntivo, un serbatoio da costruire e le relative tubazioni di collegamento. L’assenza della canaletta elimina le griglie di copertura e le opere di raccordo tra bordo e pavimentazione.
- Costi di costruzione contenuti: opere murarie e impianto idraulico ridotti abbassano la spesa iniziale rispetto a una piscina a sfioro di pari dimensioni.
- Impianto semplice: il circuito idraulico comprende meno componenti da installare e controllare rispetto a un sistema con vasca di compenso.
- Affidabilità collaudata: il sistema è in uso da decenni, con componenti standardizzati e facilmente reperibili.
- Manutenzione ordinaria rapida: lo svuotamento del cestello e il controllo del livello dell’acqua coprono gran parte degli interventi di routine.
- Minore ingombro: la vasca non richiede lo spazio aggiuntivo occupato da canale sfioratore e vasca di compenso.
- Versatilità: la soluzione si adatta a piscine interrate, semi-interrate e fuori terra.
- Bordo asciutto: la distanza tra acqua e bordo lascia una superficie asciutta, utilizzabile per sedersi o sdraiarsi prima e dopo il bagno.
I vantaggi economici si estendono alla gestione. Un impianto più semplice richiede interventi di manutenzione più brevi e ricambi di costo contenuto. La qualità dei componenti incide comunque sul risultato finale. Skimmer, bocchette di mandata, prese di fondo e filtro determinano circolazione, pulizia dell’acqua e durata dell’impianto. Componenti in materiali resistenti riducono gli interventi straordinari nel tempo.
Il profilo d’uso più coerente con questa soluzione è la piscina residenziale a uso familiare, inserita in un giardino di dimensioni medie. In questo contesto semplicità di gestione e costi prevedibili contano più dell’effetto di acqua a filo bordo.
Quali sono gli svantaggi di una piscina a skimmer?
Gli svantaggi di una piscina a skimmer riguardano l’estetica del livello dell’acqua, la formazione di una linea di sporco sulla parete e una raccolta dei detriti galleggianti concentrata solo in corrispondenza delle bocche di aspirazione. Nessuno di questi limiti compromette la qualità dell’acqua. Ciascuno incide invece su aspetto e manutenzione delle piscine a skimmer.
- Parete interna visibile: l’acqua resta da 5 a 15 cm sotto il bordo e lascia scoperta una fascia della parete interna.
- Linea di sporco: sulla linea di galleggiamento si forma più facilmente un alone di sporco o di calcare, da rimuovere periodicamente con prodotti specifici.
- Raccolta localizzata dei detriti: foglie e insetti vengono catturati solo quando la corrente superficiale li spinge verso gli skimmer.
- Reintegro del livello con acqua nuova: senza vasca di compenso, l’acqua persa per evaporazione e schizzi viene reintegrata dalla rete, più fredda e non trattata.
- Intervento strutturale per l’installazione: lo skimmer a parete richiede un’apertura nella tela, nell’acciaio o nel cemento della vasca.
La fascia di parete scoperta corrisponde allo scarto tra acqua e bordo e rappresenta il limite estetico più evidente rispetto allo sfioro. Lo skimmer sfioratore riduce questo scarto al minimo, perché le fessure più ampie consentono all’acqua di salire fin quasi al bordo. Nei modelli a skimmer standard, il design delle bocche, i materiali e la forma dei bordi perimetrali attenuano l’impatto visivo della distanza.
L’efficacia nella pulizia della superficie dipende dal progetto. Con un numero di skimmer adeguato alla superficie e bocchette di mandata orientate verso di essi, la raccolta dei detriti superficiali risulta efficiente. Con skimmer insufficienti o mal distribuiti, lo sporco si accumula tra bordo e acqua e le foglie ristagnano nelle zone lontane dalle bocche. Lo sfioro pulisce invece in modo continuo il pelo d’acqua, perché l’intero bordo funziona come punto di raccolta.
Quale tipo di piscina è meglio, a sfioro o a skimmer?
Nessuno dei due sistemi è migliore in assoluto: la piscina a skimmer prevale quando contano costo, semplicità impiantistica e spazio, la piscina a sfioro quando la priorità è l’acqua a filo del bordo con una pulizia continua della superficie. Le piscine a skimmer e le piscine a sfioro garantiscono entrambe acqua pulita e balneabile, se l’impianto è dimensionato correttamente. La differenza reale riguarda estetica, struttura, costi e gestione del livello.
Come funziona la piscina a sfioro
Nella piscina a sfioro l’acqua raggiunge il livello del bordo e tracima in una canaletta perimetrale coperta da griglie. Dalla canaletta, l’acqua scende nella vasca di compenso, un serbatoio che raccoglie il volume in eccesso. La pompa preleva l’acqua dalla vasca di compenso, la invia al filtro e la reimmette in piscina dalle bocchette collocate verso il fondo. Il pelo d’acqua, cioè lo strato più sporco, viene così rinnovato di continuo su tutto il perimetro. La vasca di compenso ripristina anche il livello quando i bagnanti escono, senza immettere nuova acqua fredda e non trattata. Tra le varianti dello sfioro rientra la versione a cascata, frequente sui terrazzi, in cui l’acqua scivola da un solo lato.
| Caratteristica | Skimmer standard | Skimmer sfioratore | Sfioro |
|---|---|---|---|
| Punto di aspirazione | Bocche perimetrali a parete | Bocche perimetrali con fessure ampie | Canaletta lungo tutto il bordo |
| Livello dell’acqua | Da 5 a 15 cm sotto il bordo | Quasi a filo del bordo | A filo del bordo |
| Vasca di compenso | Assente | Assente | Presente, salvo varianti specifiche |
| Griglie perimetrali | Assenti | Assenti | Presenti |
| Spazio richiesto | Solo la vasca | Solo la vasca | Vasca, canale sfioratore e vasca di compenso |
| Costo di realizzazione | Contenuto | Inferiore allo sfioro | Più elevato |
| Pulizia del pelo d’acqua | Concentrata sulle bocche | Concentrata sulle bocche, con portate maggiori | Continua su tutto il perimetro |
| Reintegro del livello | Con acqua di rete | Con acqua di rete | Dalla vasca di compenso |
| Parete interna visibile | Sì, una fascia | Minima | No |
I costi sono espressi in termini relativi: il valore assoluto dipende da dimensioni, finiture e opere di scavo del singolo progetto.
Differenze strutturali tra skimmer e sfioro
L’iter di costruzione è quasi identico nei due sistemi. Scavo, piattaforma stabilizzante, pareti e centrale di filtraggio sono comuni a entrambe le soluzioni. La progettazione cambia invece in modo sostanziale. La piscina a sfioro aggiunge il canale sfioratore e la vasca di compenso, che richiedono più spazio intorno e sotto la vasca. Esistono anche piscine a sfioro senza vasca di compensazione, una variante da valutare caso per caso, anche in funzione del costo.
Se budget e spazio sono contenuti: piscina a skimmer standard
Scegli lo skimmer standard quando la priorità è contenere spesa iniziale e costi di gestione. La soluzione si adatta a giardini di dimensioni medie e a un uso familiare, con manutenzione ordinaria rapida.
Se vuoi l’effetto sfioro con costi da skimmer: skimmer sfioratore
Valuta lo skimmer sfioratore quando l’acqua quasi a filo del bordo è importante ma il budget non copre vasca di compenso e canaletta. Il risultato estetico si avvicina allo sfioro, con la manutenzione di uno skimmer.
Se il progetto punta sull’integrazione con il paesaggio: piscina a sfioro
Orienta la scelta verso lo sfioro per ville con vista panoramica, piscine su un’altura o giardini progettati da un architetto paesaggista. In questi casi l’effetto di acqua senza confini visivi giustifica la spesa maggiore e lo spazio tecnico aggiuntivo.
Lo skimmer è necessario per la piscina?
Lo skimmer è necessario in ogni piscina che non adotta un sistema a sfioro, perché è l’elemento che aspira lo strato superficiale dell’acqua. Ogni vasca richiede un punto di raccolta del pelo d’acqua. Nelle piscine a skimmer questa funzione spetta alle bocche perimetrali, nelle piscine a sfioro alla canaletta. Senza aspirazione superficiale, foglie, insetti, polvere e residui oleosi restano a galla e si depositano progressivamente sul fondo e sulle pareti.
Le prese di fondo non sostituiscono lo skimmer. Una presa di fondo aspira dagli strati profondi e contribuisce alla circolazione, ma non intercetta il materiale galleggiante. Il filtro depura solo l’acqua che l’impianto riesce a prelevare. Una piscina priva sia di skimmer sia di sfioro affida la pulizia della superficie a interventi manuali con retino, con risultati discontinui.
Il numero di skimmer si definisce in fase di progetto in funzione della superficie dello specchio d’acqua, della forma della vasca e della portata della pompa. Un numero insufficiente lascia zone in cui i detriti ristagnano e lo sporco si accumula tra bordo e acqua.
Quale tipo di piscina è meglio, con o senza skimmer?
Una piscina senza skimmer è, nella pratica, una piscina a sfioro, quindi il confronto coincide con la scelta tra i due sistemi di ricircolo. La soluzione con skimmer offre costi inferiori e un impianto più semplice. La soluzione senza skimmer offre acqua a filo del bordo e pulizia continua del pelo d’acqua, con costi e ingombri superiori.
Se la piscina fuori terra non ha skimmer: aggiungi uno skimmer flottante
Installa uno skimmer flottante quando la vasca fuori terra è già montata e non prevede bocche a parete. Il modello flottante si collega all’impianto di filtrazione senza l’intervento strutturale richiesto dallo skimmer a parete.
Se la piscina interrata è in fase di progetto: definisci numero e posizione degli skimmer
Stabilisci numero e posizione degli skimmer insieme alla posizione delle bocchette di mandata, così che la corrente di ritorno spinga i detriti verso le bocche di aspirazione. La decisione va presa prima dello scavo, perché gli skimmer a parete si integrano nella struttura della vasca.
Skimmer per piscina interrata e fuori terra
Nella piscina interrata lo skimmer è installato a parete e integrato nella struttura durante la costruzione, mentre nella piscina fuori terra si può scegliere tra skimmer a parete e skimmer flottante. La scelta dipende dal materiale della vasca, dalla fase in cui si interviene e dalla forma delle pareti. In tutte le piscine a skimmer, questo elemento resta la parte dell’impianto di filtrazione dedicata alla cattura dei detriti superficiali.
Skimmer a parete
Lo skimmer a parete è la tipologia più comune e si installa direttamente nella parete della vasca, perpendicolare al livello dell’acqua. L’acqua entra dalla bocca, attraversa il cestello e prosegue nelle tubature verso il sistema di filtrazione. Le versioni principali sono lo skimmer standard, lo skimmer sfioratore e lo skimmer a bocca svasata. L’installazione richiede un intervento strutturale sulla tela, sull’acciaio o sul cemento della vasca. Le piscine fuori terra rettangolari in tela con pareti inclinate richiedono skimmer sagomati per aderire alla parete. Un modello adatto all’inclinazione garantisce un deflusso regolare e impedisce aspirazioni anomale di aria che possono ostruire la pompa.
Skimmer flottante
Lo skimmer flottante, detto anche a immersione, lavora parallelo al livello dell’acqua e riceve il flusso con un effetto a cascata. L’unità è fissata alla parete e oscilla verso l’alto o verso il basso seguendo il livello dell’acqua. Un tubo collega la bocca di aspirazione al gruppo di pompaggio. Il kit trattiene detriti, alghe e altre impurità prima della reimmissione dell’acqua depurata. Il modello flottante è semplice da collocare nelle piscine fuori terra già installate.
| Caratteristica | Skimmer a parete | Skimmer flottante |
|---|---|---|
| Posizione rispetto all’acqua | Perpendicolare, integrato nella parete | Parallelo al livello dell’acqua |
| Adattamento al livello | Fisso, con livello da mantenere entro la bocca | Segue le variazioni del livello |
| Installazione | Apertura nella tela, nell’acciaio o nel cemento | Fissaggio alla parete e collegamento al tubo di aspirazione |
| Momento ideale | Costruzione o montaggio della vasca | Vasca fuori terra già installata |
| Contesto tipico | Piscine interrate, semi-interrate e fuori terra | Piscine fuori terra |
Cloro nelle piscine a skimmer: dosaggio, pH e balneazione
Nelle piscine a skimmer il cloro disinfetta l’acqua, mentre skimmer e filtro rimuovono lo sporco e distribuiscono il prodotto nell’intera vasca. La gestione corretta del cloro riguarda quattro aspetti: il punto di dosaggio, la frequenza, l’effetto sul pH e i tempi di attesa prima del bagno.
Posso versare il cloro nello skimmer?
Il cloro in pastiglie a lenta dissoluzione può essere inserito nel cestello dello skimmer solo se l’etichetta del prodotto lo consente e con la pompa di filtrazione in funzione. Con la pompa attiva, l’acqua che scioglie la pastiglia entra subito nel circuito e si diluisce nel volume della vasca. Con la pompa ferma, l’acqua ristagna nello skimmer e nelle tubazioni e raggiunge concentrazioni di cloro molto elevate. L’acqua concentrata aggredisce guarnizioni, componenti della pompa e filtro.
Il cloro granulare per trattamenti d’urto va distribuito secondo le modalità indicate in etichetta e non versato a secco nel cestello. Prodotti chimici diversi non vanno mai introdotti insieme nello skimmer, perché alcune combinazioni tra formulazioni di cloro reagiscono in modo pericoloso. In alternativa al cestello, il dosaggio si affida a un dosatore galleggiante o a un dosatore in linea installato sull’impianto.
Il cloro va messo tutti i giorni in piscina?
Il cloro non va necessariamente aggiunto a mano ogni giorno, ma la sua concentrazione deve restare costante. Il cloro libero, cioè la quota attiva nella disinfezione, si consuma di continuo. Il consumo aumenta con l’esposizione ai raggi UV, con la temperatura dell’acqua, con il numero di bagnanti e con il carico organico di foglie, sudore e creme solari. Pastiglie a lenta dissoluzione, dosatori automatici e impianti a elettrolisi del sale rilasciano cloro in modo graduale e riducono gli interventi manuali. La frequenza reale si ricava dalla misurazione del cloro libero con un kit di analisi o un fotometro, da intensificare nei periodi caldi e di uso intenso.
Il cloro alza o abbassa il pH dell’acqua?
Il cloro può alzare o abbassare il pH a seconda della formulazione: i prodotti a base di acido tricloroisocianurico tendono ad abbassarlo, gli ipocloriti tendono ad alzarlo. Il pH incide a sua volta sull’efficacia del cloro, che disinfetta meno quando il pH è alto. Per questo motivo il pH va misurato e corretto prima del dosaggio del cloro, con correttori specifici.
| Formulazione | Forma commerciale tipica | Effetto sul pH |
|---|---|---|
| Tricloro (acido tricloroisocianurico) | Pastiglie a lenta dissoluzione | Tende ad abbassarlo |
| Dicloro (dicloroisocianurato di sodio) | Granulare a rapida dissoluzione | Effetto limitato |
| Ipoclorito di sodio | Liquido | Tende ad alzarlo |
| Ipoclorito di calcio | Granulare o pastiglie | Tende ad alzarlo |
Posso fare il bagno in piscina dopo aver messo il cloro?
Il bagno è possibile dopo l’aggiunta di cloro quando il prodotto si è distribuito nell’intero volume e la concentrazione di cloro libero rientra nei valori indicati dal produttore e dalle norme igienico-sanitarie applicabili. La distribuzione richiede la pompa di filtrazione in funzione, perché è il ricircolo a miscelare il prodotto. L’attesa varia in base al tipo di trattamento, alla dose e al volume della vasca.
Se hai eseguito un dosaggio di mantenimento: misura prima di entrare
Verifica cloro libero e pH con il kit di analisi dopo che l’acqua ha completato il ricircolo. Con valori nell’intervallo indicato in etichetta, la balneazione è compatibile con il dosaggio di mantenimento.
Se hai eseguito un trattamento shock: attendi il ritorno dei valori
Attendi che il cloro libero scenda nell’intervallo di balneazione indicato dal produttore, con la pompa sempre in funzione. La misurazione con kit o fotometro è l’unico criterio affidabile per stabilire quando rientrare in acqua.
Errori frequenti e casi limite nelle piscine a skimmer
La maggior parte dei malfunzionamenti nelle piscine a skimmer deriva da un livello dell’acqua errato, da skimmer insufficienti o mal posizionati e da una pulizia irregolare del cestello. Si tratta di errori di progetto o di gestione, non di limiti intrinseci del sistema.
- Livello troppo basso: quando l’acqua scende sotto la bocca dello skimmer, la pompa aspira aria, perde portata e rischia di lavorare a secco.
- Livello troppo alto: quando l’acqua copre interamente la bocca, lo strato superficiale non viene più scremato e i detriti restano a galla.
- Skimmer insufficienti: un numero di bocche inadeguato alla superficie lascia zone morte, in cui foglie e sporco ristagnano tra bordo e acqua.
- Posizione non allineata al vento: gli skimmer collocati sul lato sopravvento ricevono meno detriti, perché il vento spinge il materiale galleggiante verso il lato opposto.
- Bocchette di mandata mal orientate: un getto di ritorno non diretto verso gli skimmer non genera la corrente superficiale necessaria alla raccolta.
- Cestello saturo: un cestello pieno riduce il flusso d’acqua, affatica la pompa e peggiora la filtrazione.
- Pastiglie nel cestello durante le soste: il cloro che ristagna a pompa spenta danneggia guarnizioni e componenti dell’impianto.
Casi limite
Le piscine fuori terra con pareti inclinate richiedono skimmer sagomati sull’inclinazione, perché un modello standard non aderisce alla parete e altera il deflusso. Le piscine fuori terra già montate senza bocche a parete si adeguano con uno skimmer flottante. Le piscine a sfioro senza vasca di compensazione costituiscono una variante particolare, da valutare in funzione del progetto e dei costi. Lo skimmer sfioratore rappresenta il caso intermedio, con livello quasi a filo del bordo e gestione da skimmer.
Controllo periodico dello skimmer
- Verifica del livello: controllare che l’acqua copra parzialmente la bocca dello skimmer e reintegrare il livello se l’apertura resta scoperta.
- Arresto della pompa: spegnere la pompa di filtrazione prima di aprire il coperchio dello skimmer.
- Pulizia del cestello: estrarre il cestello, svuotarlo e sciacquarlo prima di riposizionarlo.
- Controllo del prefiltro: svuotare il cestello del prefiltro della pompa, se presente.
- Riavvio e verifica del flusso: riavviare la pompa e controllare che le bocchette di mandata espellano acqua senza bolle d’aria.
- Pulizia della linea di galleggiamento: rimuovere l’alone di sporco o calcare dalla parete con un prodotto specifico.
Domande frequenti sulle piscine a skimmer
Cosa vuol dire piscina a skimmer?
Una piscina a skimmer è una vasca che aspira l’acqua di superficie tramite bocche a parete poste lungo il perimetro, appena sotto il bordo. Lo skimmer trattiene i detriti in un cestello e invia l’acqua a pompa e filtro. È il sistema di ricircolo più diffuso e collaudato.
Quali sono gli svantaggi di una piscina a skimmer?
Gli svantaggi principali sono il livello dell’acqua da 5 a 15 centimetri sotto il bordo, che lascia visibile una fascia di parete, l’alone sulla linea di galleggiamento e la raccolta dei detriti galleggianti concentrata solo sulle bocche. Il livello si reintegra con acqua di rete.
Quale tipo di piscina è meglio, a sfioro o a skimmer?
Dipende dalle priorità del progetto. La piscina a skimmer costa meno, occupa meno spazio e ha un impianto più semplice. La piscina a sfioro offre acqua a filo del bordo e pulizia continua della superficie, ma richiede canaletta, griglie e vasca di compenso, con costi superiori.
Lo skimmer è necessario per la piscina?
Sì, in ogni piscina che non adotta il sistema a sfioro. Lo skimmer è l’elemento che aspira lo strato superficiale, dove galleggiano foglie, insetti e residui oleosi. Le prese di fondo e il filtro non lo sostituiscono, perché non intercettano il materiale che resta a galla.
Posso versare il cloro nello skimmer?
Solo le pastiglie a lenta dissoluzione, se l’etichetta lo consente e con la pompa in funzione. A pompa ferma, il cloro ristagna nello skimmer e nelle tubazioni in concentrazioni elevate che danneggiano guarnizioni e componenti. Prodotti chimici diversi non vanno mai introdotti insieme nello skimmer.
Il cloro va messo tutti i giorni in piscina?
Non necessariamente a mano, ma il cloro libero va mantenuto costante perché si consuma di continuo con sole, calore, bagnanti e sporco organico. Pastiglie a lenta dissoluzione e dosatori automatici riducono gli interventi. La frequenza reale si stabilisce misurando il cloro libero con un kit di analisi.
Il cloro alza o abbassa il pH dell’acqua?
Dipende dalla formulazione. Il cloro a base di acido tricloroisocianurico tende ad abbassare il pH, mentre ipoclorito di sodio e ipoclorito di calcio tendono ad alzarlo. Il pH alto riduce l’efficacia disinfettante del cloro, quindi va misurato e corretto prima di ogni dosaggio.
Posso fare il bagno in piscina dopo aver messo il cloro?
Sì, quando il cloro si è distribuito nell’intera vasca con la pompa in funzione e il cloro libero rientra nei valori indicati dal produttore. Dopo un dosaggio di mantenimento l’attesa è breve; dopo un trattamento shock è più lunga. La misurazione con kit di analisi stabilisce quando rientrare.
© Riproduzione riservata.
Scopri la rivista
Ogni mese nuove idee, nuovi progetti e tanti tanti spunti per rinnovare la tua casa
OFFERTA PROVA
€ 3,49 / 3 numeri
Scopri come abbonartiPartner
Top Brand
I più letti
Ti potrebbe interessare anche...
Piscine a sfioro: funzionamento, tipologie e costi
Le piscine a sfioro sono vasche in cui il pelo dell'acqua raggiunge il livello della pavimentazione circostante: l'acqua tracima di continuo in un canale perimetrale, confluisce in una vasca di compenso e rientra filtrata dal fondo Il...
Continua a leggere
di Paola Addis
Piscine seminterrate: vantaggi, permessi, costi
Le piscine seminterrate sono una soluzione intermedia tra la piscina interrata e il modello fuori terra: la vasca viene inserita nel terreno solo in parte, di solito per un'altezza compresa tra 30 centimetri e un metro Più che una...
Continua a leggere
di Paola Addis
Scegliere la piscina ideale
Che sia precostruita o customed, fuori terra o interrata, prima di realizzare una piscina si devono considerare molti aspetti tecnici, estetici ed economici Anche a seconda di dove la si andrà a posizionare Come racconta l’architetto...
Continua a leggere
di Paola Addis e Cecilia Toso
Contenuto Sponsorizzato




