Progettazione accessibile del soggiorno: normative e soluzioni senza barriere architettoniche

21 Agosto 2026, 19:36 Ristruttura , Living
Progettazione accessibile del soggiorno: normative e soluzioni senza barriere architettoniche

Progettare all’insegna dell’accessibilità significa creare spazi inclusivi senza rinunciare all’estetica: ambienti privi di barriere architettoniche dove convivono comfort e stile

Il tema dell’accessibilità nel living non riguarda solo l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma un’idea di abitare che anticipa le esigenze future senza rinunciare all’estetica. «Integrare soluzioni accessibili significa lavorare su soglie, percorsi, aperture e collegamenti, trasformando il soggiorno in un ambiente continuo, accogliente e privo di ostacoli» spiega l’architetta Elisabetta Liuzzi. Uno dei primi aspetti progettuali riguarda l’eliminazione dei dislivelli, soprattutto tra interno ed esterno. Il D.M. 236/1989 prevede soglie ridotte (massimo 2,5 cm) per garantire l’accessibilità; portefinestre a soglia ribassata o a filo pavimento eliminano le barriere fisiche. Anche le porte assumono un ruolo fondamentale.

I serramenti esterni con soglie a filo pavimento permettono di abbattere le barriere architettoniche.

La legge nazionale stabilisce una larghezza minima di 75 cm per le porte interne – salvo, poi, verificare normative locali più restrittive. Soluzioni scorrevoli, aperture leggere e maniglie a leva collocate tra 85 e 95 cm da terra rendono l’utilizzo più agevole. «Quando il living si sviluppa su più livelli, è necessario favorire i collegamenti verticali con montascale e piattaforme elevatrici – continua l’architetta – oggi sono dotati di guide minimali, colori coordinati e installazioni integrate che permettono di trasformare un elemento tecnico in un dettaglio progettuale»…

Articolo pubblicato sulla rivista 100 Idee per Ristrutturare di luglio-agosto 2026.

Continua a leggere nella rivista digitale

© Riproduzione riservata.

Partner

I più letti