Progettare la cabina armadio

di Silva Bucci

Progettare la cabina armadio

Il segreto per organizzare una cabina armadio funzionale è progettare una corretta suddivisione dei capi, anche grazie all’utilizzo di scatole e contenitori

Cabina armadio: come ricavare uno spazio dedicato

Come ricavare uno spazio dedicato per capi, scarpe e accessori anche in ambienti non troppo grandi e avere sempre tutto a portata di mano e di occhio? Il segreto è organizzare bene la cabina armadio, partendo dalla fase della progettazione fino alla scelta delle scatole e dei contenitori per i capi. Uno dei vantaggi nell’avere uno spazio dedicato è, infatti, quello di avere tutto a disposizione senza dover fare il cambio di stagione, in modo da evitare di spostare i capi da un posto a un altro quando non si utilizzano.

Di conseguenza, avendo tutto a vista e a portata di mano, è possibile evitare acquisti inutili o doppi. Inoltre, si risparmia tempo e in un attimo si visualizzano gli abbinamenti possibili dei capi secondo il clima del momento. Ciò comporta meno stress e più serenità fin dal primo mattino.

Progettazione dello spazio

È bene iniziare dall’organizzazione dello spazio e dalla scelta delle strutture che conterranno abiti e accessori: spazio per grucce, ripiani, cassetti e scarpiera. Come decidere? Partendo da due elementi: lo spazio disponibile e il guardaroba, valutando i capi in base alla quantità, tipo, modello, stagionalità e occasioni di utilizzo.

Suddivisione dei capi

Primo passo. È importante contare i capi suddividendoli per tipologie, indicando ad esempio il numero di pantaloni, gonne, abiti, giacche, cappotti, completi, magliette, abbigliamento sportivo e scarpe. Quanto spazio è necessario per gli appesi lunghi e quanto per i corti? Quanti ripiani per i maglioni? Quanto dev’essere grande la scarpiera? Quanti cassetti servono per la biancheria?

Scelta dei mobili

Secondo passo. In base alle caratteristiche del locale e ai quantitativi segnati prima, si procede con la ricerca dei mobili. La scelta di base è tra strutture standard, potenzialmente sviluppabili grazie a moduli preimpostati, o mobili realizzati su misura. In questa fase, inoltre, è necessario tenere conto di quante persone dovranno usufruire della cabina armadio per poter valutare al meglio la suddivisione delle aree, in modo da mantenere separate le zone così da garantire ordine e velocità nel reperimento dei capi.

Progettazione della luce

Terzo passo. È fondamentale progettare la luce. Anche se la cabina armadio è finestrata e ben illuminata dalla luce naturale – cosa che difficilmente succede – bisogna prevedere dei punti di luce artificiale per facilitare la visione e la selezione dei vestiti. La luce deve essere studiata in modo da non creare spiacevoli effetti ombra.

A soffitto, è molto diffusa l’illuminazione a binario o con faretti led direzionali posti vicino allo specchio. Le strisce led sono perfette posizionate in punti strategici all’interno degli armadi o sotto i ripiani. In generale, è comunque sempre molto importante prestare attenzione anche al colore della luce. È preferibile una luce a led bianca neutra da 4000 gradi Kelvin ad alta resa cromatica, in modo da percepire i colori in modo naturale e realistico. Organizzazione dei capi.

Organizzazione dei capi

Una volta individuate le caratteristiche strutturali della cabina armadio, è il momento di organizzarne il contenuto in modo sistematico. Il metodo più funzionale è mettere insieme le cose simili (ad esempio, pantaloni, capi sportivi o capi eleganti) divise in base alle stagioni. È consigliabile suddividere la cabina armadio in tre zone in base alla stagionalità: inverno, estate e mezza stagione che comprende la primavera, l’autunno e quello che si indossa tutto l’anno. A questo punto, è necessario scegliere la giusta zona per stagione, frequenza di utilizzo e ingombro.

Ad esempio, normalmente, i capi invernali sono più pesanti e ingombranti quindi bisogna pensare a uno spazio maggiore. Inoltre, un altro consiglio è quello di posizionare i capi che si usano di più nell’area più agevole e comoda. Quindi, i capi per tutto l’anno potrebbero essere posizionati al centro, non troppo in alto e neanche troppo in basso.

Con questa organizzazione non è quindi più necessario fare il cambio stagione, ma resta importante porre attenzione ai capi meno utilizzati e a quelli che non sono della stagione in corso. È bene ricordare che questi indumenti saranno più soggetti a polvere, luce e umidità e sarà bene proteggere quel che per qualche mese non verrà usato. In che modo? Lavandolo, piegandolo bene e riponendolo usando un antitarme.

Protezione dei capi

Ancora di più che nell’armadio classico, è consigliabile l’uso di contenitori, scatole, divisori e buste, possibilmente trasparenti, dove riporre i capi e gli accessori sia per proteggerli sia per mantenere l’ordine delimitando gli spazi, oltre che facilitare la scelta e la sistemazione. A proposito di protezione, il massimo lusso è la cabina “pro”: una vera e propria stanza degli armadi, con al suo interno sistemi armadio chiusi da comode ante rientranti a scomparsa – meglio se vetrate -, capienti scarpiere, cassetti che si aprono a pressione, il tutto magari combinato con sistemi armadio smart capaci di sanificare e igienizzare gli abiti. E poi, infine, perché non aggiungere una toeletta e una poltrona per godersi lo spettacolo?

Troppi capi o troppo poco spazio?

È il momento di alleggerire l’armadio. Migliorando il guardaroba, anche la gestione della quotidianità migliorerà. Per farlo ci viene in aiuto il principio di Pareto, economista del Novecento che ispirò la Legge 80/20: la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause. Cosa significa? Pareto, studiando la distribuzione dei redditi, dimostrò che in una data regione pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza. Questo principio si può applicare in tantissimi altri ambiti.

Anche nell’armadio! Infatti, a farci caso, si usa nell’80% del tempo il 20% dei capi. E allora perché non fare una prova: per 10 giorni si crea uno spazio vuoto nell’armadio (circa metà) spostando i capi tutti da una parte. Poi si indossa normalmente quel che è adatto ai propri impegni, come al solito. La sera si ripone quel che si è indossato nella parte vuota dell’armadio. Dopo i fatidici 10 giorni sarà evidente che sono indossati davvero pochi indumenti, circa il 20%. E già questo fa riflettere sul contenuto dell’armadio e sull’uso che se ne fa.

Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di Maggio 2023

Continua a leggere sulla rivista digitale

Per approfondire

www.silvabucci.com

Hai mai sognato di avere più spazio in casa senza dover sostenere costose ristrutturazioni o traslochi? Il soppalco abitabile potrebbe essere la soluzione perfetta per te. Leggi il nostro articolo: Case con soppalco: 3 idee per creare nuovi ambienti sfruttando lo spazio in altezza

© Riproduzione riservata.

Partner

I più letti