3 idee per creare nuovi spazi nuovi spazi abitabili senza consumare nuovo suolo
Il recupero di un sottotetto offre l’occasione di trasformare uno spazio inutilizzato in un ambiente luminoso e confortevole, capace di coniugare estetica ed efficienza energetica
Il recupero di un sottotetto consente di ampliare la casa senza modificare la volumetria complessiva. «Sebbene si tratti di un intervento abbastanza oneroso, rendere il sottotetto abitabile è la soluzione migliore per ricavare spazio prezioso per una suite privata, una zona studio o una mansarda multifunzionale» – suggerisce l’architetto Filippo Paparella dello studio VM5 Architetti.
Normativa
«Il recupero dei sottotetti risponde all’obiettivo di incrementare l’offerta abitativa senza consumare nuovo suolo, in linea con quanto ripreso dalla Legge 105/2024 (Salva Casa)» – precisa l’architetta Valeria Eva Rossi. «Tali interventi sono una reale opportunità se eseguiti nel rispetto dei contesti architettonici e delle normative regionali, locali e d’igiene». In generale, l’altezza media ponderale – calcolata dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza supera quella minima per la relativa superficie – deve essere almeno 2,40 m per i locali abitabili. Il rapporto aeroilluminante – ovvero il rapporto tra superfici calpestabili e superfici apribili – deve essere almeno di 1/8 per garantire una corretta illuminazione e ventilazione naturale. Il Fattore medio di Luce Diurna (FLDm), ossia la percentuale di luce disponibile all’interno rispetto a quella disponibile all’esterno, non può essere inferiore al 2%.
Aspetti tecnici
Il comfort di un sottotetto abitabile dipende da interventi mirati a garantire l’isolamento termico e acustico. Materiali isolanti come pannelli in fibra di legno, lana di roccia o poliuretano limitano la dispersione di calore e assicurano il benessere in ogni stagione. La luce naturale proviene da finestre sagomate sulla falda inclinata, da lucernari o da abbaini, che contribuiscono a creare ambienti ariosi e ben illuminati. I moderni sistemi tecnologici consentono la gestione intelligente dei meccanismi che regolano il passaggio della luce e dell’aria. Per ultimi, gli impianti devono tenere conto dell’altezza ridotta: è fondamentale installare elementi di riscaldamento adeguati per potenza e dimensione, e predisporre un’illuminazione artificiale ben ragionata e calibrata.
Stile
«Il recupero di un sottotetto può regalare grandi soddisfazioni» – spiega l’architetta Chiara Girolami dello studio Plus Ultra – «e affidarsi a un professionista è la scelta migliore per essere guidati nelle decisioni spaziali e compositive, così da trasformare uno spazio tecnico in un ambiente realmente abitabile e armonioso». Determinante è la disposizione degli spazi – meglio se divisi in zone funzionali da elementi leggeri e versatili – e la scelta mirata di arredi che consentano di sfruttare la parte bassa con vani contenitivi, riducendo la percezione del tetto ad altezza ridotta. Scelta comune è valorizzare le travi a vista, lasciandole al naturale o verniciate di bianco per esaltare la profondità del tetto. I colori chiari, combinati con tinteggiature pastello e superfici opache, contribuiscono ad ampliare visivamente lo spazio. Pavimenti, come parquet in legno chiaro, resina o gres in grandi formati, favoriscono la percezione di uniformità visiva e rendono l’ambiente più luminoso, arioso e armonico.



Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di dicembre 2025 – gennaio 2026
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