Luce in scena
Per illuminare il bagno si può sfruttare anche l’arredo, soprattutto la zona specchio, e creare punti luce ideali per un perfetto angolo beauty
La realizzazione sempre più frequente di bagni ciechi, cioè senza finestre, rende indispensabile una progettazione attenta dell’illuminazione artificiale, che sfrutta alcune zone, come quella degli specchi, ma anche il profilo o gli interni degli arredi, per creare atmosfere luminose confortevoli e funzionali. «L’angolo beauty è una richiesta sempre più diffusa — spiega l’architetto Mario Pucciarelli dello studio Pucciarelli Architetti — ed è per questo che dedichiamo grande attenzione al design di quest’area, concentrandoci soprattutto sulla sua corretta illuminazione.


È importante collocarlo in modo che le fonti di luce naturale non si trovino alle spalle, per non creare una zona d’ombra ed evitare che la luce riflessa dallo specchio produca effetti abbaglianti. Trattandosi di un tipo di illuminazione tecnica, alcuni elementi fondamentali da tenere in considerazione per illuminare bene queste aree sono la temperatura della luce e la resa cromatica dei corpi illuminanti. Per l’illuminazione del bagno, la fonte capace di garantire un’ottima illuminazione avrà un Cri (indice di resa cromatica) il più possibile vicino a 100…
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di aprile 2026
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