Paesaggio domestico

I terrazzi diventano ecosistemi urbani sostenibili in cui l’equilibrio tra architettura e natura prende forma con una vegetazione strutturata e materiali naturali
Negli ultimi anni il rapporto tra la città e gli spazi esterni è cambiato profondamente. In contesti urbani sempre più dinamici, terrazze, balconi e cortili si sono trasformati in vere estensioni dell’abitazione, luoghi da vivere quotidianamente e non più spazi accessori. Nascono così spazi in dialogo con l’architettura dell’edificio e con lo skyline cittadino. Superfici e volumi si articolano in zone ben definite — lounge, relax, percorsi fluidi tra vegetazione e pavimentazioni — studiate per valorizzare la vista e assicurare comfort. Giochi di luce. L’illuminazione diventa uno strumento progettuale capace di modellare volumi, disegnare prospettive e costruire soglie visive, proprio come un elemento architettonico.

La terrazza offre una vista spettacolare e si integra con naturalezza nel contesto circostante grazie a un attento lavoro su volumi, materiali e vegetazione.
Come sottolinea il paesaggista Luciano Caprini «Un progetto ben concepito alterna sapientemente luce diffusa e luce puntuale, creando ritmo, profondità e gerarchie visive che guidano lo sguardo e valorizzano lo spazio in modo armonico ed emozionale. Un esempio perfetto di illuminazione discreta ma potente è l’incasso a terra con emissione verso l’alto. Di giorno, l’apparecchio risulta totalmente invisibile, mimetizzato nel suolo. Di notte, grazie a ottiche direzionali e sorgenti led arretrate, è in grado di valorizzare elementi verticali, creando giochi di chiaroscuro dinamici»…
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di maggio 2026
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