Relax sotto il portico: tre progetti per proiettare gli interni verso la natura sebbene protetti dalla casa
Un elemento architettonico caratteristico come il portico può essere valorizzato per diventare un luogo accogliente e funzionale, assicurando riservatezza, ombra e riparo tutto l’anno
Fruibile come ingresso allargato in cui ricevere gli ospiti o spazio di sosta protetto dal sole e dalla pioggia, il portico è sempre più connesso agli ambienti interni e, come essi, necessita di una progettazione attenta. È definito dal Regolamento Edilizio Tipo nazionale come “elemento edilizio coperto al piano terreno degli edifici, intervallato da colonne o pilastri, aperto su uno o più lati verso i fronti esterni dell’edificio”. L’art. 9 del Dm del 2 agosto 1968, n. 1444 prescrive la distanza minima assoluta di 10 metri da rispettare tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti anche se recentemente la sentenza n. 310 del 24 luglio 2020 del Tar Liguria ha confermato la legittimità di un porticato realizzato a distanza inferiore a 10 metri per gli edifici di nuova costruzione. Questo perché il portico aperto non impedisce la circolazione dell’aria e della luce e quindi non è riconducibile alla definizione lessicale di “parete”.
Stanza all’aperto
Oltre a donare carattere alla facciata e favorire l’osservazione del paesaggio circostante, pur mantenendo un buon livello di privacy, lo spazio incluso nel porticato può essere sfruttato per espandere l’ambiente domestico e creare una nuova oasi di relax. «Un solo ambiente è reso ospitale e funzionale dal posizionamento, ad esempio, di una cucina outdoor e un living da dedicare ai pranzi all’aperto – racconta l’architetto spagnolo Gloria Duran -. In caso di vicinanza con una piscina, è meglio optare per materiali impermeabili e durevoli, come il polipropilene».
Estensione
«Il portico esterno – spiega l’interior designer Andrea Castrignano – può essere arricchito e prolungato con una ulteriore area coperta a uso living, come un pergolato, perfetto per godere di serate in compagnia tutto l’anno». Se si tratta di una struttura leggera di dimensioni limitate, senza componenti murarie, non infissa stabilmente al suolo, e quindi libera di essere rimossa facilmente, e aperta su almeno 3 lati, non è necessario richiedere il permesso edilizio. L’installazione in modo difforme si configura come abuso edilizio.
Luminosità
Talvolta, la presenza di elementi architettonici come archi o portici può limitare l’ingresso dei raggi solari e quindi di luce naturale all’interno degli ambienti, soprattutto se posti al piano terra. Per migliorare il comfort abitativo è consigliabile sostituire i vecchi infissi con modelli nuovi dai profili ridotti e un’ampia superficie con vetrocamere bassoemissive realizzate con vetri extra-light a elevata trasparenza. Questo permetterà di ottimizzare la luminosità in entrata e far penetrare fino al 22% in più di luce naturale. È una scelta che si riflette ovviamente anche nel lungo termine con un maggiore comfort sia dal punto di vista termico che acustico.
Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di Agosto 2023
Guarda i progetti sulla rivista digitale
Approfondimenti
Elementi originali
Tradizione e sostenibilità In Spagna, una casa di circa 380 mq, risalente al 1900, è stata recuperata dall’architetto...
Continua a leggere
Gioco di volumi
Purezza geometrica A Forte dei Marmi, l’interior designer Andrea Castrignano ha ristrutturato la villetta al mare con...
Continua a leggere
© Riproduzione riservata.
Contenuto Sponsorizzato
Scopri la rivista
Ogni mese nuove idee, nuovi progetti e tanti tanti spunti per rinnovare la tua casa
OFFERTA PROVA
€ 3,49 / 3 numeri
Scopri come abbonartiPartner
Top Brand
I più letti
Ti potrebbe interessare anche...
Ricomincio dal portico
Caratteristico della casa rurale, con la giusta pavimentazione il portico si ritaglia un ruolo da protagonista tra interno e giardino Ambiente di passaggio e disimpegno, il portico protegge e rinfresca la casa e, in base alla stagione,...
Continua a leggere
di Carola Serminato
Casa-bottega: tre progetti in cui casa e lavoro sono sotto lo stesso tetto
Avere uno studio e uno spazio dove ricevere clienti e collaboratori in casa è diventata un’esigenza sempre più diffusa, che risponde a nuovi modi di vivere e lavorare Sempre più spesso, le esigenze dell’abitare vanno conciliate...
Continua a leggere
di Elena Fassio
Sotto ai fornelli, tavolo a sorpresa
Monocromatico multifunzione Si ispira al mondo della nautica il sistema di tavolo scorrevole disegnato da MIROarchitetti per ottimizzare gli spazi in una casa di dimensioni estremamente contenute a Bologna Con 32 metri quadrati totali...
Continua a leggere
di Giorgia Bollati
Contenuto Sponsorizzato










