Cemento a vista. Tre proposte in cui travi e pilastri sono protagonisti

di Elena Fassio

Foto di Thomas De Bruyne

Le strutture portanti degli edifici tornano a vedere la luce, donando agli ambienti carattere e una forza calda e accogliente

In architettura, la ricerca sui materiali, sulle texture e sull’unicità di ogni pezzo si abbina spesso alla riscoperta della storia di un luogo, per rispolverarne le strutture portanti e dare loro nuova vita. Non è solo una questione di estetica, ma anche di sincerità degli ambienti e di ricerca di nuove soluzioni, più funzionali e meno impattanti. È il caso delle travi e dei pilastri in cemento, con cui è costruita la maggior parte degli edifici residenziali e industriali moderni, che fino a poco tempo fa venivano considerate una bruttura necessaria ma da nascondere, mentre ora vengono riportate alla luce e sfruttate, oltre che per la loro solidità, per fini estetici.

Arredare. Già, perché il cemento è anche un’interessante forma di arredamento degli interni. Con i suoi toni grigi e beige, questo materiale è perfettamente abbinabile al legno, al vetro e al ferro, tutti connubi adatti ad ambienti contemporanei e dallo stile industriale. Tuttavia, il cemento regala anche una sensazione di robustezza, di accoglienza e di calore. «Il colore caldo del cemento infonde tranquillità ed è immediatamente distinguibile», spiega l’architetto Alessandro Tomei. «Per questo spesso viene usato come trait d’union tra ambienti diversi per estetica e funzione. Inoltre, grazie alle loro linee geometriche, travi e pilastri incorniciano le pareti e gli scorci di panorama, delineando le funzioni degli ambienti senza dividerli e permettendo di arredare senza l’aggiunta di altri complementi».

Ampliare gli spazi. Lasciare il cemento a vista, poi, consente di sfinare le linee della casa. «Non dover intonacare travi e pilastri fa risparmiare centimetri che in alcuni casi possono essere molto importanti», continua l’esperto. «Penso soprattutto alle mansarde, in cui 5/10 cm in più o in meno fanno la differenza, sia per l’abitabilità a norma di legge che per il comfort effettivo degli abitanti. In questi casi, poi, avere una trave a vista che cattura l’attenzione permette di giocare sugli assi prospettici, di aumentare visivamente la spazialità e di dare carattere all’ambiente».

Curare. Infine, il cemento è molto funzionale anche perché non ha bisogno di particolari cure e manutenzione. «Dopo aver rimosso lo strato di intonaco cementizio di copertura, normalmente utilizzato per proteggere il cemento, la trave viene pulita tramite spazzolatura metallica», conclude l‘architetto Roberto Mercoldi. «A questo punto basta applicare un prodotto passivante che blocchi il processo di ossidazione e arrugginimento del ferro eventualmente scoperto, e ricostruire le parti di calcestruzzo staccate. Infine, si applica una mano di vetrificante o impermeabilizzante trasparente opaco per evitare che si formino muffe e non servono altri trattamenti».

Foto di Angelo Talia

Un attico su Monte Mario

dello studio Etimo

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Foto di Thomas De Bruyne

Da fabbrica di ceramiche a moderno loft

di Niels Maier designer

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Foto di Serena Eller

Spazi uniti ma definiti a Roma Prati

di architetto Roberto Mercoldi

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Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare ottobre 2021

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