Una finestra per due

di Elena Fassio

Foto di Luisa Carcavale

Pareti vetrate o docce passanti, in aggiunta ai sistemi di aerazione forzata, per illuminare un bagno cieco sfruttando le aperture delle altre stanze

Quando si definisce la planimetria di una casa spesso si devono fare dei compromessi. E alcune stanze, come il bagno di servizio, possono non avere a disposizione una finestra. Un bagno cieco può essere problematico perché, essendo privo di finestre, vengono a mancare il ricambio d’aria e la luce naturale. L’aria stagnante e l’umidità possono portare alla formazione di condensa, muffa e cattivi odori. Tuttavia, ci sono molti modi per far arrivare la luce naturale in un bagno cieco, permettendole di scaldare e asciugare l’ambiente. Usare porte vetrate, pareti in vetrocemento e abbaini presenti in altre stanze, oppure inserire un tunnel solare che porta la luce direttamente dal tetto. Se a questi si aggiungono sistemi di aerazione forzata e qualche accorgimento estetico e funzionale, il gioco è fatto.

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Soluzioni. Un primo modo per aumentare l’accesso di luce alla stanza è aggiungere una parete o una porta completamente o parzialmente di vetro. Con un effetto traslucido si può salvaguardare la privacy, permettendo comunque alla luce che arriva dal corridoio o da altre stanze di illuminare anche il bagno. Un’altra soluzione è inserire un sopraluce nella parte alta della parete che si affaccia direttamente su una stanza adiacente provvista di apertura sull’esterno. In questo modo, scegliendo un serramento scorrevole o basculante, si potrà anche cambiare aria con più facilità.

Ventilazione. Se non c’è modo di creare un’apertura verso l’esterno in una delle pareti del bagno, e l’unica apertura per il ricambio dell’aria rimane la porta, è opportuno inserire un sistema di ventilazione forzata. Questo può essere collegato all’accensione della luce, a un interruttore o a timer domotici. Ha la funzione di estrarre l’aria viziata dall’interno e immetterne di pura dall’esterno, nei sistemi più recenti ed efficienti anche senza sprecare il calore che viene trasmesso dall’aria in uscita a quella in ingresso.

Colori e materiali. Tonalità chiare e trasparenze aiutano a far apparire più ampi gli spazi angusti, specialmente nel caso di rivestimenti a tutt’altezza o box doccia imponenti. Anche gli specchi e i punti luce posti sopra o sotto essi possono servire a dare un senso di maggiore ariosità al bagno. Tuttavia, che i colori siano freddi o caldi, che il vetro sia satinato o trasparente, la cosa importante è scegliere materiali idonei a un ambiente umido. Vernici dai toni chiari traspiranti che mantengano i muri asciutti, quindi, o ancora meglio pitture anticondensa e antimuffa.

Foto di Valerio Acampora

Stanze speculari che condividono la doccia

di studio Buongiorno+Tavano

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Foto di Germano Borrelli

Due bagni sovrapposti

di Studio Arkispazio

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Foto di Luisa Carcavale

Metà muro e metà vetro

di Mohamed Keilani

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Progetto di Con3studio

Vetrate panoramiche dentro e fuori

di Con3studio

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Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare aprile 2021

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