Affitti part time
Nel mese di agosto sarò fuori città per impegni di lavoro e vorrei affittare il mio appartamento senza passare da piattaforme online. Che tipo di contratto bisogna sottoscrivere?
Paolo F., Brescia
Chi desidera affittare il proprio appartamento o una singola stanza per un periodo di tempo limitato può sottoscrivere un contratto di locazione breve. Questo tipo di accordo è riservato alle locazioni che non superano i 30 giorni e può includere, oltre all’utilizzo dell’appartamento, servizi quali biancheria, pulizia, utenze, wi-fi, ecc.. Non rientrano invece fra i servizi accessori, e sono quindi incompatibili con il contratto di locazione breve, la somministrazione di pasti (anche la sola colazione), il noleggio di un’automobile o ancora un interprete che accompagni i turisti in giro per la città.
Il contratto può essere stipulato da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare; attraverso portali internet che mettono in contatto proprietari e chi è alla ricerca di un immobile (Airbnb e Booking sono due esempi) oppure, come nel caso in oggetto, direttamente dal locatore. L’accordo va redatto in forma scritta e necessita della registrazione all’Agenzia delle Entrate solo se il periodo d’affitto supera i 30 giorni.
Una volta terminata la locazione, il proprietario rilascia al cliente una ricevuta di avvenuto pagamento, comprensiva di marca da bollo da 2 euro (se l’importo è maggiore di 77,47 euro), mentre il pagamento della tassa di soggiorno dipende dalle norme locali. Sempre il proprietario è inoltre tenuto a comunicare, entro 48 ore dalla consegna dell’immobile, i nominativi degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza.
Dal punto di vista fiscale, chi affitta in modo saltuario e per brevi periodi non è obbligato ad aprire la partita Iva, limitandosi a inserire i guadagni nella dichiarazione dei redditi, compilando il riquadro dedicato ai “redditi fondiari”. Il proprietario può usufruire di un regime di tassazione alternativo, la cedolare secca, che sostituisce Irpef, addizionali e imposte di bollo, prevedendo un’unica imposta al 21% da applicare al reddito derivante dalla locazione.
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