La caldaia: un uso consapevole per una maggiore efficienza

di Cecilia Toso

La caldaia: un uso consapevole per una maggiore efficienza

Ogni anno, quando si riaccendono i riscaldamenti, alcuni dei miei termosifoni restano freddi. Che cosa sbaglio?

Antonio T., Varese

Non è facile dare un consiglio univoco a questa domanda, perché ogni impianto è diverso. Ma il suggerimento generale è di non aspettare l’ultimo giorno per fare una prova di accensione dell’impianto di riscaldamento. È importante ricordarsene per tempo, dieci giorni prima almeno, in modo da avere il tempo di chiamare un tecnico nel caso in cui si presenti qualche anomalia. Se la prova di accensione dà qualche problema, come prima cosa è importante verificare che l’impianto sia ben riempito: se c’è dell’aria al suo interno la resa sarà minore.

La caldaia: un uso consapevole per una maggiore efficienza

Ogni sistema – esclusi quelli più tecnologici che sono autonomi – ha una valvola di sfiato, per cui: posizionato un bicchiere sotto la valvola, si sarà sicuri che l’impianto è a posto quando non uscirà più aria ma acqua. Anche il riscaldamento a pavimento va periodicamente sfiatato.

Se si possiede un radiatore o un termoconvettore, bisogna tenerli puliti, perché lo sporco riduce la resa. È poi necessaria una precisazione per le termovalvole: la loro regolazione è autonoma, sono impostate su una temperatura che ne detta l’accensione, per cui non serve spostarle d’estate. E se è stato fatto, è bene risistemarle prima dell’inverno.

Accertatevi inoltre di aver fatto la regolare manutenzione alla caldaia e, proprio su questo strumento, un consiglio per quanto riguarda la regolazione dell’acqua calda. Non serve impostarla alta sulla caldaia per poi raffreddarla dal miscelatore dei rubinetti; si tratta infatti di uno spreco doppio. Regolatela già giusta dalla caldaia, per non sprecare e non sforzare inutilmente l’impianto.

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