Passato presente

di Paola Pianzola

Passato presente

Quattro ristrutturazioni di architetture storiche intervengono sulla struttura muraria, le aperture, la ventilazione forzata e la domotica per ottenere adeguati livelli di efficientamento

Gli edifici storici sono molto apprezzati quando sono convertiti in abitazioni, ma si tratta quasi sempre di strutture architettoniche che devono essere sottoposte a interventi mirati e impegnativi per trasformarle in abitazioni moderne, dove il comfort quotidiano si intreccia al controllo dei consumi energetici. «Fondamentale è anche la scelta dei materiali edilizi – sottolinea l’architetto Giovanni Maria Santonicola di Aureum40 –. Per un edificio storico l’isolamento con cappotto presenta delle criticità legate anche ai vincoli paesaggistici, mentre una buona soluzione sono gli intonaci naturali a base di calce che, soprattutto in contesti non di stampo nobiliare, hanno la duplice funzione di dare un carattere estetico in sintonia con l’architettura originaria e permettono alla struttura di respirare e di mantenere alto il livello di salubrità degli ambienti.

Passato presente

Nelle ristrutturazioni si possono utilizzare prodotti a base di calce sia sulle facciate che negli interni. L’importante è l’applicazione che, a volte, su superfici irregolari o con modanature, deve tenere conto di operazioni complesse come spatolature con vari tipi di spatole e dei diversi tempi di essiccazione dei prodotti». Un altro comune denominatore che definisce la qualità della ristrutturazione storica sono i serramenti. Si può andare verso infissi in legno più storicizzati oppure orientarsi verso soluzioni contemporanee. «In questo caso – sottolinea l’architetto Santonicola – il confronto con le soprintendenze è imprescindibile per definire le linee guida delle scelte.

Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di febbraio 2026

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