Soffitti storici: due idee in cui affreschi e decori del passato sono protagonisti

di Elena Fassio

Il tempo è un artista che dona vita e carattere. Il suo lavoro non va quindi coperto, ma mostrato, creando connessioni ed equilibrio tra il vecchio e il nuovo

Un edificio antico che viene nuovamente abitato, un soffitto che torna agli splendori di epoche passate, un pavimento che torna a essere calpestato, un muro che vede di nuovo la luce dopo anni passati sotto strati di intonaco. Numerosi architetti abbracciano una filosofia della ristrutturazione che non mira a cancellare i segni del tempo, ma a mostrarli come ricchezza storica e tocco di carattere. I soffitti in particolare permettono di giocare sugli accostamenti e sulla ricerca di armonia tra antico e moderno, usando anche materiali innovativi. Legno e stucchi vengono così affiancati a resine e microcementi, e pareti divisorie vengono abbattute mentre, con le loro volte decorate, i soffitti lasciano memoria visibile del perimetro delle antiche stanze.

Condizioni. Per recuperare ed utilizzare un soffitto antico e affrescato devono però essere presenti alcune condizioni di partenza. «Prima di tutto bisogna controllare che il soffitto sia stabile e a norma di legge, poi si può passare alle prime fasi del restauro», spiega l’architetto Luigi Sammarro. «Per quanto si trovino all’interno, gli affreschi si sporcano col passare del tempo di smog domestico, di fuliggine e di polvere. Vengono perciò ripuliti con una gomma-pane, ritoccati nel disegno e nei colori dove necessario e infine verniciati con un finish protettivo».

Accostamenti. Progettare e arredare lo spazio sottostante a queste opere d’arte, però, richiede a sua volta competenza ed esercizio di creatività. Dai colori ai materiali e fino alle luci, tutto deve essere pensato per controbilanciare armoniosamente la volta. «Visto che è impossibile competere con una tale presenza scenica, è necessario trovare un linguaggio parallelo di colori neutri e linee più o meno contemporanee, ma pulite», continua l’esperto. «Anche il light design è una parte fondamentale del progetto. La luce diventa un focus e plasma le forme degli spazi, in simbiosi con le decorazioni. Per questo, a seconda del contesto, si possono usare led perimetrali e faretti nascosti o piuttosto luci puntuali a pavimento o sospese. In quest’ultimo caso è necessaria una particolare attenzione per non bucare, o toccare il meno possibile, l’affresco».

Utilizzi. I rivestimenti recuperabili non sono solo i soffitti, ma anche pavimenti, decorazioni in legno, stucchi, rilievi, mosaici e intarsi. Tantissime abitazioni, e non solo quelle dichiarate patrimonio culturale, nascondono ricchezze artistiche antiche. A volte sono immediatamente visibili, altre volte si nascondono sotto smalti e intonaci, e vanno svelate. Per valorizzarle è necessario donare loro nuova attenzione, rendendo gli altri elementi della stanza funzionali nei colori e nelle forme a bilanciare la porzione antica.

Foto di Nico Marziali

Modernità e storia convivono

di Luigi Sammarro

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Foto di Marco Bianchi

Struttura medievale e affreschi ottocenteschi

di CMT Architetti

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Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di dicembre 2021 – gennaio 2022

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