3 spazi in cui l’arco definisce gli ambienti e suggerisce percorsi
Con le sue linee morbide, la forma ad arco ridisegna lo spazio abitativo con discrezione, accompagnando lo sguardo verso nuovi punti di vista
Forma elementare del costruire fin dall’antichità, l’arco è tornato oggi in auge nell’interior design come simbolo di eleganza e leggerezza, capace di conferire unicità a uno spazio, definire flussi e dare più o meno importanza a un percorso o a un ambiente. Nella progettazione contemporanea, l’arco non è solo una forma decorativa, ma diventa uno strumento per organizzare la vita domestica.
Soluzioni distributive
«L’arco unisce, accoglie, trasforma. Non divide lo spazio: lo rende vivo», spiega l’architetto Francesco Giordano. «Andrebbe collocato in spazi che devono dialogare tra loro, per creare continuità e armonia». A livello distributivo è uno strumento progettuale di grande valore. Definisce ambienti e suggerisce percorsi, collegando, ad esempio, soggiorno, cucina e zona notte senza interrompere la continuità visiva. In un open space, passaggi arcuati possono evidenziare funzioni diverse, come living e sala da pranzo, mentre archi più stretti possono segnare un corridoio o un ingresso senza creare barriere visive. A volte l’arco viene utilizzato per aprire nuovi passaggi all’interno di murature portanti, diventando non solo una soluzione formale, ma parte attiva del sistema strutturale.
Dettagli estetici
La scelta del materiale in cui l’arco è realizzato incide profondamente sulla percezione: la muratura restituisce un senso di solidità, mentre cartongesso e pannelli lignei consentono linee più controllate, in cui la curva si definisce con maggiore precisione e pulizia formale. «L’introduzione dell’arco in un appartamento è molto efficace quando nasce da una logica interna allo spazio e non come gesto formale e isolato», suggerisce l’architetto Andrea Giovanni Rossi di Atelierzero. «Il consiglio è quindi quello di lavorare sull’arco come sistema coerente e non come episodio: osservare ciò che lo spazio già suggerisce e svilupparlo attraverso variazioni e adattamenti». Applicando un rivestimento, l’arco si trasforma da semplice apertura in elemento architettonico, la cui percezione può essere enfatizzata o alleggerita. Resina o microcemento restituiscono una superficie uniforme, che accentua la pulizia del segno. Al contrario, rivestimenti come piastrelle o legno rendono più leggibile la geometria.
Complementi
Per enfatizzare la presenza dell’arco, è utile coordinare la disposizione degli arredi e studiare in modo critico posizione e tipologia dei corpi illuminanti. Gli arredi possono dialogare con l’arco e assecondarne la forma: un divano, un tappeto rotondo o una libreria sagomata, così come un lampadario dalle forme arrotondate, ripropongono su più livelli il motivo dell’arco. Dettagli materici e contrasti decisi accentuano la tridimensionalità della forma, mentre colori chiari e finiture uniformi ampliano la percezione dell’ambiente, restituendo un senso di maggiore apertura e luminosità.



Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di maggio 2026
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