Ristrutturare mantenendo il pavimento originale

di Cecilia Toso

Chi non resta affascinato da un vecchio pavimento che racconta la storia di coloro che, prima di noi, lo hanno calpestato? Eppure quando si ristruttura non sempre è possibile conservare le superfici esistenti o, almeno, non tutte. L’usura del tempo e le necessità tecniche – installazione di impianti, demolizione di pareti, ecc. – spesso rendono inutilizzabili i vecchi rivestimenti; quando invece si riesce a mantenerli, si deve cercare la giusta soluzione.

Tutto sta nella capacità di immaginazione di architetti e progettisti, che hanno diverse strade per conservare il fascino storico di una casa senza penalizzarla in comodità e coerenza estetica. Ad esempio, è possibile manutenere in parte l’esistente, come nella prima soluzione, e scegliere di sostituire il resto con una superficie identica o simile all’originale.

Si può giocare su un delicato contrasto, come nella terza soluzione, posando in lieve discontinuità estetica due superfici differenti, storica e contemporanea. Oppure intervenire il meno possibile, lasciando che la casa parli di sé proprio a partire dalle sue particolarità.

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