Cassonetti per tapparelle: isolarli dal freddo e dal rumore in modo efficace
I cassonetti per tapparelle sono punti di discontinuità nella parete e spesso vengono trascurati sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione. Se non adeguatamente isolati, rendono vani gli sforzi volti a garantire comfort e isolamento termico e acustico, diventando punti deboli dell’involucro: freddo, aria e rumore penetrano negli ambienti interni trovando un passaggio semplice e diffuso. Una progettazione attenta dei cassonetti per tapparelle interviene sui giunti, sui materiali interni e sulla corretta posa.
Perché i cassonetti per tapparelle disperdono
I cassonetti per tapparelle contengono l’avvolgibile e, per loro natura, rappresentano un elemento direttamente collegato sia con l’ambiente esterno sia con quello interno. Diventano facilmente vie di ingresso per aria fredda e rumori esterni e presentano numerosi punti critici: dal pannello al foro della cinghia, dai bordi al punto di contatto tra muratura e cassonetto.
L’attenzione per la progettazione dei cassonetti per tapparelle deve essere pari a quella dei serramenti, di cui sono una componente importante e con i quali condividono la possibilità di causare spifferi, ponti termici e ingressi di rumore.
Il freddo deve rimanere fuori

Per bloccare l’ingresso del freddo esterno attraverso i cassonetti per tapparelle è indispensabile agire su due fronti: aumentare la resistenza termica del cassonetto ed evitare gli spifferi.
La prima azione da compiere si colloca in fase progettuale e prevede l’utilizzo di pannelli isolanti in grado di aumentare la capacità del cassonetto di opporsi al passaggio del calore dall’interno verso l’esterno (resistenza termica). Il materiale da utilizzare nei cassonetti per tapparelle è preferibilmente ad alte prestazioni, così da consentire l’impiego di spessori ridotti, considerando che lo spazio a disposizione è limitato. Tra i materiali idonei si possono citare, ad esempio, il sughero, l’EPS e specifiche schiume isolanti.
In fase di posa, è fondamentale curare la sigillatura di tutte le fessure mediante l’impiego di materiali elastici, quali sigillanti, guarnizioni o schiume, in grado di impedire il passaggio dell’aria.
Negli interventi su edifici esistenti è possibile optare per due soluzioni: se i cassonetti per tapparelle sono ancora in buone condizioni e le sue dimensioni lo consentono, si può procedere alla sua coibentazione mediante pannelli isolanti, in grado di migliorare sia le prestazioni termiche sia quelle acustiche. Diversamente, qualora risulti molto degradato, è preferibile sostituirlo con un modello nuovo già coibentato, in grado di garantire prestazioni più adeguate.
Il rumore può essere isolato in due modi
L’isolamento acustico dei cassonetti per tapparelle segue criteri in parte analoghi a quelli adottati per la protezione dal freddo e dalle infiltrazioni d’aria; tuttavia, non è sufficiente limitarsi alla sola tenuta all’aria. Il cassonetto deve essere progettato in modo da non comportarsi come una cassa di risonanza, evitando l’amplificazione dei rumori provenienti dall’esterno o generati dal movimento della tapparella.
L’isolamento acustico si ottiene mediante l’impiego di materiali fonoassorbenti e fonoisolanti, in grado di assorbire e smorzare le vibrazioni. Generalmente si utilizza un pannello unico termoacustico, opportunamente accoppiato e privo di discontinuità o vuoti d’aria, che contribuisce a migliorare il comfort interno, riducendo al contempo anche le dispersioni termiche.
Particolare attenzione deve essere riservata alla fessura di scorrimento: se eccessivamente ampia, può favorire l’ingresso di rumore e aria. In questi casi è opportuno prevedere l’installazione di spazzolini di tenuta, che garantiscono la protezione senza ostacolare il corretto movimento dell’avvolgibile.
Quali materiali per cassonetti per tapparelle
I materiali disponibili sono numerosi e non esiste una soluzione universale adatta a ogni situazione. Le caratteristiche fondamentali da garantire sono: un adeguato isolamento termico e acustico, spessori ridotti e facilità di posa. Lo spazio utile all’interno dei cassonetti per tapparelle è infatti limitato, mentre il corretto e agevole scorrimento dell’avvolgibile rappresenta una priorità progettuale.
Le soluzioni più diffuse comprendono pannelli termoacustici specifici per cassonetti per tapparelle, polistirene espanso (EPS) accoppiato a strati fonoisolanti e, nei contesti che richiedono materiali naturali, il sughero. I bordi devono essere sigillati con schiume elastiche, mentre gli spazzolini di tenuta contribuiscono a limitare infiltrazioni d’aria e vibrazioni.
Quando l’immobile è situato in contesti particolarmente rumorosi, come in prossimità di strade trafficate, linee ferroviarie o attività industriali, è consigliabile adottare sistemi completi e certificati, in grado di garantire prestazioni elevate e costanti nel tempo. In condizioni ordinarie, invece, risulta generalmente sufficiente curare attentamente le sigillature e prevedere una coibentazione efficace mediante pannelli isolanti.
Come si interviene per isolare i cassonetti per tapparelle
La fase di posa è relativamente semplice, pur richiedendo attenzione, cura e il rispetto di una sequenza operativa precisa. La prima attività consiste nella chiusura dei passaggi d’aria; successivamente si procede con il rivestimento della parte interna mediante pannelli isolanti. Al termine, è fondamentale verificare la tenuta complessiva del sistema.
L’intervento sull’esistente deve essere eseguito con particolare attenzione. Si inizia con l’apertura dei cassonetti per tapparelle, al fine di valutarne le condizioni interne e stabilire se sia necessaria una sostituzione completa o un intervento di manutenzione. Si procede quindi alla rimozione di polvere e detriti e alla sigillatura dei punti di ingresso dell’aria. Successivamente viene posato il materiale isolante sul lato interno del cassonetto. A completamento dell’intervento, è necessario verificare che lo scorrimento dell’avvolgibile sul rullo avvenga senza attriti e in modo fluido.
Tapparelle motorizzate

La motorizzazione delle tapparelle rappresenta oggi una scelta sempre più diffusa, grazie a diversi vantaggi: la riduzione della rumorosità del cassonetto, la possibilità di gestione automatizzata (anche tramite applicazioni su dispositivi mobili) e un miglioramento del comfort termico degli ambienti.
L’implementazione di un sistema motorizzato richiede la disponibilità di alimentazione elettrica in prossimità del serramento; ciò può comportare interventi parzialmente invasivi all’interno dei locali.
Nel caso di cassonetti per tapparelle particolarmente datati, l’intervento non dovrebbe limitarsi alla sola installazione del motore, ma includere anche l’inserimento di materiali isolanti e la verifica delle sigillature. Questo consente di ottenere un sistema complessivamente più efficiente, in grado di migliorare sia le prestazioni energetiche sia il comfort interno.
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