Bagno en suite: 3 progetti per creare uno spazio interamente dedicato al benessere

di Eleonora Bosco

Bagno en suite: 3 progetti per creare uno spazio interamente dedicato al benessere
Foto di Amit Gosher

Il bagno annesso alla camera da letto non è solo uno spazio funzionale ma anche un luogo legato al benessere, in cui rivestimenti e finiture definiscono nuove scenografie domestiche

Il bagno a uso esclusivo della camera da letto sta diventando, poco alla volta, una parte essenziale delle nuove ristrutturazioni, complice una maggior comodità e spazi più intimi, spesso arricchiti di mini Spa e angoli relax. Un piccolo lusso che, oltre a garantire una maggiore riservatezza ai padroni di casa, rappresenta sicuramente un ottimo investimento che aumenta il valore immobiliare della casa.

Effetto scenografico

Caratterizzare l’ambiente bagno con finiture e nuance distintive è tra le scelte progettuali più apprezzate. «Cerco sempre di studiare soluzioni d’arredo dal forte impatto visivo – racconta l’interior designer Andrea Castrignano -. Si può giocare con nuove varianti di colore dei sanitari o catturare lo sguardo con un wallpaper resistente all’umidità o ancora accostare rivestimenti dalle texture differenti, capaci di integrarsi perfettamente anche con lo stile della camera». Di grande effetto sono anche i sistemi doccia walk-in, pareti doccia senza porta, e le vasche da bagno freestanding che, con le loro forme minimali, diventano protagonisti assoluti dello spazio.

Divisioni e trasparenze

La separazione tra camera da letto e bagno può essere enfatizzata utilizzando vetrate con apertura a battente o scorrevoli, oppure mimetizzata grazie all’utilizzo di porte filomuro in cui l’anta risulta perfettamente complanare alla superficie. È un gioco che lascia intravedere gli interni senza mostrare tutto l’ambiente. «Al posto della tradizionale parete murata, si può osare scegliendo vetri tondi trasparenti come elementi di separazione – spiega la designer Tzvia Kazayoff -. Oltre a donare leggerezza all’ambiente, aumentano la percezione dello spazio e sfruttano al massimo l’illuminazione naturale». In questi casi, è bene includere una progettazione che sappia far coesistere i due ambienti. È possibile aumentare la sensazione di privacy utilizzando un vetro satinato o decorato.

Rivestimento uniforme

«Sottile e dallo spessore ridotto (3 mm), la resina è un materiale versatile dalle infinite possibilità, utilizzabile anche nella zona bagno sia sui pavimenti sia sulle pareti grazie alle sue proprietà idrorepellentiracconta l’architetto Alberto Bianchi –. Può essere un’ottima soluzione per donare continuità tra due spazi attigui». Oltre ad avere un’ampia gamma di finiture tra cui scegliere (liscia o ruvida, lucida, opaca e satinata), la resina può essere posata direttamente sul pavimento esistente. La sua resistenza la rende perfetta anche per il rivestimento interno di cabine doccia filo pavimento senza piatto, vasche da bagno interrate e mini Spa.

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Foto di Stefano Scarano

Esplosione di blu

di Andrea Castrignano

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Foto di Amit Gosher

Design rotondo

di Tzvia Kazayoff

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Foto di Adriano Pecchio

Contrasti accesi

di Alberto Bianchi e Moira Bosoni

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Articolo pubblicato su 100 Idee per Ristrutturare di febbraio 2024

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